Visitare chiese e monumenti anche in sedia a rotelle si può

Visitare chiese e monumenti anche in sedia a rotelle si può

Sono un palermitano che, come tanti miei concittadini e turisti, vorrebbe visitare le bellezze della sua città. Per chi è su una sedia a rotelle come me, però, non è così facile. Avrei voluto approfittare delle “Giornate Fai d’autunno” dello scorso e del prossimo fine settimana di ottobre, ma nessuno dei luoghi scelti è accessibile. Così mi chiedo se potrò godermi la mia città grazie al festival “Le vie dei tesori”, che ha aperto al pubblico chiese, palazzi antichi, giardini e musei.  Giovanni

La cultura e la bellezza appartengono a tutti e fanno stare bene»: così si legge sulla homepage del sito del festival “Le vie dei tesori”, che fino all’8 novembre permette di visitare giardini, musei, cupole, chiese e palazzi storici di Palermo, ma non solo. Un’affermazione verissima, ma non scontata se si tratta di accessibilità delle persone diversamente abili. Spesso, infatti, ci si dimentica che chi ha una disabilità vuole e ha il diritto di godere di tutti i tesori artistici e paesaggistici della propria città. Non l’hanno dimenticato gli organizzatori de “Le vie dei tesori”, però, che per primi hanno creato una brochure con indicazioni sulla presenza o meno di barriere architettoniche nei luoghi, inseriti nel programma del festival. Ogni fine settimana è possibile per tutti visitare tanti gioielli di Palermo. Si può cominciare da luoghi molto noti come la basilica e il chiostro della Magione, visitabile dalle 10 alle 17,20 il 31 ottobre e il 7 novembre, e il castello di Maredolce, aperto ogni sabato (dalle 10 alle 17,20) e domenica (dalle 10 alle 12,40), dove chi è in carrozzina può muoversi agevolmente perché il percorso non è accidentato. È semplice visitare pure la chiesa della Madonna della Mercede al Capo, cui si accede dalla discesa dell’Eremita, il convento della Fossa della Garofala e il Museo internazionale delle marionette Pasqualino, mentre per entrare nella chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, aperta dopo anni di abbandono, si deve chiedere di collocare una rampa. Tutte visitabili nel weekend dalle 10 alle 17,30.

Nell’ambio del festival, poi, l’associazione “Palermo aperta a tutti” organizza passeggiate accessibili per le vie della città della durata di due ore. Il 24 ottobre, dalle 9, si potrà andare alla scoperta della Palermo modernista sviluppatasi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento con la passeggiata “E Palermo divenne capitale del Liberty, mentre si potrà percorrere il Cassaro, la strada principale della città, partecipando alla passeggiata “Le mille vite di Palermo: dai Romani agli Spagnoli” (31 ottobre dalle 20,30 e 7 novembre dalle 9). Per informazioni su tutti i luoghi da visitare, prezzi e orari si può consultare il sito de “Le vie dei tesori”.

di Patrizia Gariffo,
Lettere Via Principe di Belmonte 103/c 90139 Palermo
E-mail per scrivere a Patrizia Gariffo palermo@repubblica.it

Da La Repubblica del 22/10/2020

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