Vibo, Limardo: “Sulle Barriere architettoniche, siamo già attivi per il Piano”

Vibo, Limardo: “Sulle Barriere architettoniche, siamo già attivi per il Piano”

Un decreto ministeriale, quello del 30 gennaio 2020, che attribuiva ai comuni dei contributi  per  investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, tra cui anche  la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche, per gli anni 2021-2024, e che ha visto il Comune di Vibo Valentia destinatario di una quota di 130mila euro per l’anno in corso.

 “La nota pubblicata sulla stampa di oggi, presa da spunto dalla mozione del consigliere Miceli – spiega il sindaco Maria Limardo – non è esaustiva, perché non riporta l’esatta destinazione dei fondi previsti dal decreto in questione”.

Il sindaco Limardo sottolinea nei particolari: “che tale finanziamento, oltre all’efficientamento energetico, prevede appunto lo sviluppo territoriale sostenibili ivi compresi interventi di mobilità, nonché di sicurezza di edifici pubblici e, aggiunge, per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma non esclusivamente indirizzato a tali interventi. A tal proposito, il Comune aveva, anzitempo, chiesto un parere scritto al Ministero dell’Interno, per l’impiego di tale contributo per miglioramento delle infrastrutture e per la mobilità con il rifacimento del manto stradale dell rete viaria cittadina e anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, che in alcuni tratti sono stati realizzati. Il 26 febbraio scorso, il Ministero aveva a affermativamente sottolineando che l’intervento ‘si ritiene possibile purchè si tratti di spese di investimento’”.

Un argomento, quello delle barriere architettoniche: “che comunque e ci mancherebbe altro – sottolinea il sindaco –  l’Amministrazione comunale ha a cuore, con i fatti e non con le parole. L’Amministrazione, infatti, nelle more di dotarsi del P.e.b.a. (piano elimini nazione barriere architettoniche), strumento che doveva essere già redatto sin dal 1987, ha disposto che tutti i lavori pubblici realizzati nel territorio comunale, dovranno tenere conto dell’eliminazione delle barriere architettoniche. Infatti, nel programma triennale delle opere pubbliche sono stati previsti interventi in tale direzione e per lavori di inclusione sociale, sia nel centro storico, che nei parchi, nelle ville e nelle frazioni. L’ufficio tecnico, infine, sta lavorando alla redazione del Piano (Peba) della Città e non appena sarà pronta una prima stesura saranno convocate le associazioni interessate, per definire i dettagli e ascoltare i loro suggerimenti”.

Da Il Meridio 21/12/2020

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