Via gli ostacoli da strade e palazzi Guide tattili e percorsi con sensori

Via gli ostacoli da strade e palazzi Guide tattili e percorsi con sensori

Una città senza più barriere. È quella che si avvia a diventare Ancona dopo l’approvazione, la settimana scorsa, del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, che comincerà ad essere messo in atto già a partire da fine mese, con l’inizio dei lavori in piazza Cavour. «Il Peba, che avevamo individuato come uno degli obiettivi prioritari del Piano strategico ricorda il sindaco Valeria Mancinelli è previsto da una legge nazionale che per lungo tempo non ha trovato concreta attuazione. Quando però abbiamo cominciato ad affrontare il tema, lo abbiamo fatto in maniera non burocratica. Non intendevamo, infatti, produrre una montagna di carta con previsioni astratte solo per adempiere ad un obbligo di legge. Volevamo realizzare un piano di azione che incidesse sulla realtà».

Le linee guida
Pertanto, dopo l’approvazione delle linee guida, è stato costituito un tavolo di confronto con le associazioni del settore (Aniep – Associazione nazionale per la promozione e difesa dei diritti delle persone disabili, UIC – Unione italiana ciechi, ENS – Ente nazionale sordi), mettendo a sistema le rispettive esperienze e conoscenze al fine di generare azioni concrete e condivise. 
Tutto ciò ha portato innanzitutto alla redazione di un disciplinare sul modello del regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche del MIT. I suoi contenuti sono già stati sperimentati nell’esecuzione di alcune opere (ad esempio i lavori agli Archi e in via XXIX settembre) e saranno funzionali alla definizione degli interventi necessari all’eliminazione delle barriere motorie, tattili e uditive, ogni qual volta si metterà mano su edifici e spazi pubblici. Edifici e spazi che sono stati accuratamente censiti, in quanto, dopo aver effettuato una mappatura delle barriere esistenti sul territorio comunale, è stato individuato come criterio per stabilire gli interventi prioritari la concentrazione di servizi pubblici presenti in ogni zona. Questo ha portato all’individuazione di sei ambiti primari di intervento compresi tra il porto e il monumento ai caduti: corso Garibaldi e piazza Roma, piazza Cavour, largo XXIV maggio, Viale della Vittoria e piazza Diaz, pineta del Passetto. «Per ogni ambito è stata redatta una scheda, corredata da una tavola generale degli interventi con relative descrizioni e rilievi tecnici spiega l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini -, collegando i finanziamenti con l’esecuzione delle opere, nell’ambito di un accordo quadro di durata triennale». Il primo step è l’adeguamento di piazza Cavour. Si tratta di opere finanziate per il valore di 100 mila euro che prevedono l’eliminazione di barriere fisiche e senso-percettive.

I codici
L’intervento consiste principalmente nell’installazione di appositi codici tattili, che si integreranno con le cosiddette guide naturali (fronte dei fabbricati, cordoli di delimitazione delle aiuole). Questi sono realizzati mediante la posa di percorsi costituiti da piastrelle in rilievo percepibili con i piedi e con il bastone. Il sistema integra le guide tattili con la tecnologia RFID (RadioFrequency Identification), che prevede sensori all’interno della pavimentazione, capaci di comunicare con i bastoni elettronici, che a loro volta inviano segnali bluetooth agli apparecchi (smartphone, tablet) o agli auricolari, fornendo informazioni vocali. Particolare attenzione verrà riservata agli attraversamenti pedonali e alle fermate degli autobus. Inoltre il percorso a pavimento sarà completato con mappe tattili posizionate in punti strategici della piazza e in prossimità degli edifici pubblici.

di Michele Rocchetti

Dal Corriere Adriatico del 13/5/21

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