Una cooperativa sociale al servizio dei disabili, nasce a Vibo il progetto “Fenice”

Una cooperativa sociale al servizio dei disabili, nasce a Vibo il progetto “Fenice”

Mette insieme un gruppo di amici (nove) desiderosi di impegnarsi nel vasto mondo della cooperazione e del volontariato

La prima delle sette iniziative messe in cantiere dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) sezione di Vibo Valentia, nel mese di febbraio è stata contrassegnata dalla presentazione alla cittadinanza della nuova Società Cooperativa Sociale “Fenice”. Gremiti i locali della sede vibonese di via San Giovanni Bosco con la partecipazione di numerosi attori istituzionali del territorio: il sindaco Maria Limardo, coaudiavata dagli assessori Franca Falduto (Politiche Sociali) e Daniela Rotino (Cultura), ed i due neo eletti consiglieri regionali Vito Pitaro e Luigi Tassone. Presenti, inoltre, il presidente dell’UICI Calabria, Pietro Testa, il presidente delll’UICI Vibo, Rocco Deluca, il presidente regionale della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità), Maurizio Simone. Presenti, tra gli altri, anche l’imprenditore Francesco Fiamingo, presidente del consorzio “Nduja di Spilinga” e Antonino Orfanò, il cittadino limbadese che ha partecipato come concorrente al programma televisivo culinario “Bake Off Italia”.

Fenice è una cooperativa che mette insieme un gruppo di amici (nove) desiderosi di impegnarsi nel vasto mondo della cooperazione e del volontariato. La nuova realtà associativa è composta dal presidente Eugenio Mazzini e da Paolo Massaria, Rita Fiorillo, Federica Addesso, Daniela Lione, Maria Raco, Francesca Ostone, Lillo Scionti e Francesco Bretti. Svariati i servizi che Fenice vuole portare avanti: attività nel settore socio-assistenziale, socio-sanitario e socio-educativo, progettazione di attività e servizi sociali, didattici, ricreativi e culturali. “Ci siamo accorti – afferma il giovane presidente Eugenio Mazzini – che c’è molto bisogno, soprattutto nel nostro territorio, di un aiuto concreto per tutte quelle persone che hanno delle necessità, delle disabilità. Noi non intendiamo rivolgerci solo alle persone ipovedenti, ma a persone con disabilità motoria, psichica. Presto partiremo – prosegue – con servizi di assistenza domiciliare, accompagnamento. Ci siamo resi conto, infatti, che molte persone, anziani soprattutto, hanno necessità di essere accompagnati anche per fare una visita. Abbiamo intenzione anche di creare dei laboratori che permettano alle persone di evadere da quella che è la loro monotonia quotidiana. Spesso le persone disabili vivono sole e noi cercheremo di impegnarci al massimo per dare loro una mano d’aiuto”

Da Zoom24.it-8 feb 2020


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