«Una città senza barriere» Le pedane per i disabili ora le regalano i volontari

«Una città senza barriere» Le pedane per i disabili ora le regalano i volontari

Avviato il progetto dell’associazione “Voghera Oltrepo Solidale” Ognuna costa 400 euro. Pronte le prime 3, ma ne servono 25 

la storia

Una città senza barriere architettoniche: è il sogno di tanti disabili vogheresi, che nelle scorse settimane hanno tempestato di telefonate il centralino dell’associazione Voghera Oltrepo Solidale. Il gruppo, nato lo scorso novembre grazie all’iniziativa (tra gli altri) dell’ex presidente di Croce Rossa Voghera, Ondina Torti, si è da subito dimostrato un punto di riferimento per tutti coloro che, in città, hanno bisogno di un aiuto di qualche tipo, e si è immediatamente messo all’opera per rispondere alle richieste giunte dalle famiglie in difficoltà. Come? Ha costituito un comitato tecnico locale fatto di geometri, architetti e ingegneri, e ha messo giù un progetto in virtù del quale, nei prossimi mesi, tante attività di Voghera potranno dotarsi di pedane per l’ingresso delle carrozzine.


«Ci hanno chiamato in tanti – racconta Michela Montagnoli, presidente di Vos – esasperati dagli ostacoli che impediscono loro di muoversi agevolmente con figli o genitori disabili. In questo periodo in cui i centri ricreativi sono chiusi, le famiglie chiedono solo di fare una passeggiata ogni tanto, di poter sbrigare qualche commissione, e mi sembra che ne abbiano anche il diritto. Così ci siamo attivati in prima persona, e venerdì mattina siamo usciti con i nostri tecnici per mappare il centro storico e prendere un po’ di misure».

Si comincerà da tre negozi di via Emilia e piazza Duomo (il nome al momento è top secret) scelti non solo perché forniscono servizi importanti per la persona, ma anche perché tempo fa avevano già chiesto al Comune di poter installare delle pedane: «Dal momento che le richiesero fisse – dice Montagnoli – il Comune negò loro il permesso, e quelle pedane non furono mai istallate. Quelle che invece compreremo noi grazie all’aiuto dei nostri sostenitori saranno leggere e rimovibili, dunque verranno apposte nel momento in cui ci sarà bisogno e poi prontamente rimosse». «I preventivi che abbiamo raccolto finora – dice Montagnoli – vanno dai tre ai quattrocento euro a rampa, e abbiamo già pronti i primi tre donatori (un’associazione e due privati) disposti a sostenere la spesa. I punti che però abbiamo individuato con il comitato tecnico (e con gli altri volontari Luigi Bassanese, Alessandro Barbieri, nonché con le indicazioni delle famiglie) sono molti di più, circa 25 nel solo centro storico: faremo un passo alla volta, e acquisteremo le altre a lotti quando raggiungeremo la cifra necessaria. Non ci saranno costi per le attività, che riceveranno le pedane come un regalo».

Da La Provincia Pavese 14/3/2021 di Serena Simula

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