Un LungoTicino a misura di disabili: Progetto al Comune opera di studenti

Un LungoTicino a misura di disabili: Progetto al Comune opera di studenti

Al lavoro un team di ingegneria coordinato dal prof Greco. L’assessore Koch: «Un’opportunità per trovare i fondi».

Il progetto si chiama “Ticino per tutti 2.0” e prevede il coinvolgimento di 30 studenti iscritti al corso di laurea magistrale in Ingegneria edile e architettura. Ad occuparsi dell’iniziativa è il professor Alessandro Greco, docente di architettura tecnica che ha deciso di far concentrare l’attenzione degli studenti sulla sponda compresa tra ponte Coperto e idroscalo.

PAVIA. Riqualificare, eliminare le barriere architettoniche e rendere accessibile a tutti la sponda sinistra del Ticino, nel tratto compreso tra il ponte Coperto e l’Idroscalo. A lavorare al progetto saranno gli studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria edile e architettura, una trentina di ragazzi a cui spetterà il compito di immaginare un’area facilmente raggiungibile da persone disabili, anziani, ma anche da mamme con passeggino.

il progetto.
«Una zona molto bella e caratteristica che merita di essere ulteriormente valorizzata perché si trova in un punto strategico e di forte rilevanza ambientale, vicina a monumenti, di fronte al Borgo basso. Per questo si è deciso di concentrarci in questo tratto di riva. Che peraltro risulta difficile da raggiungere a causa dei parcheggi disordinati in Lungo-Ticino e della discesa molto ripida e sterrata», spiega Alessandro Greco, docente di architettura tecnica al dipartimento di Ingegneria civile e architettura che coordinerà il team di studenti che dovranno elaborare 15 progetti. Idee progettuali che potranno essere utili al Comune. «Si tratterà di proposte realizzabili – sottolinea Greco -. Costituiranno un’occasione per l’amministrazione che avrà la possibilità di avere in tasca idee concrete con cui andare alla ricerca dei finanziamenti necessari».

E la considera un’opportunità anche l’assessore all’ambiente Massimiliano Koch che sposa un progetto che vuole rendere «questo tratto di fiume alla portata di tutti» e assicura: «Il Comune non ha risorse sufficienti, ma può partecipare a bandi per cercare contributi». Poi spiega: «L’iniziativa rappresenta una valida fucina di idee per la riqualificazione e l’abbellimento di una zona suggestiva e di alto valore ambientale e storico, ricca di antiche testimonianze. Renderla raggiungibile a tutti consentirà di migliorarne l’aspetto architettonico e paesaggistico. Per questo il Comune ha deciso di darne il patrocinio, in quanto la progettazione è in linea con gli obiettivi di valorizzazione urbanistica dell’amministrazione».
Il progetto “Ticino per tutti 2.0” dovrebbe partire il prossimo 9 marzo per essere pronto a luglio, quando l’associazione Anie Asso Ascensori, sponsor dell’iniziativa, premierà l’idea migliore. «Nell’anno accademico 2017 – 2018 avevamo scelto la zona tra il ponte Coperto e i resti della vecchia infrastruttura – fa sapere Greco -. Adesso invece ci concentreremo su quella a valle del ponte, in accordo anche con la Consulta comunale per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’obiettivo è quindi quello di migliorarne la fruizione».

di Stefania Prato da La Provincia Pavese del 26.02.2020



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