Un joystick mentale per aiutare i disabili “Così il cervello può tornare a comunicare”

Un joystick mentale per aiutare i disabili “Così il cervello può tornare a comunicare”

Grazie alle ultime tecnologie dell’intelligenza artificiale oggi si possono superare i limiti della disabilità, comunicando con il mondo o visitando i musei. È il risultato di anni di studio degli ingegneri di Liquidweb, startup di Siena nata nel 2012, che hanno di fatto ideato un joystick mentale per ridare il controllo della propria vita a persone con disabilità motorie. Il loro pensiero può diventare azione grazie al digitale. Basta infatti un dispositivo, BrainControl AAC, che usa l’intelligenza artificiale per far interagire l’uomo e la macchina. Come? Il cervello umano è composto di neuroni. Le loro interazioni chimiche, in ogni istante della nostra vita, generano impulsi elettrici. Queste scariche elettriche, nonostante siano infinitesimali, possono essere misurate.

La tecnologia Bci, Brain-Computer Interface, attraverso sensori biometrici, interpreta la mappa elettrica corrispondente a determinate attività cerebrali consentendone l’impiego per controllare il computer. “In futuro – spiega l’ingegnere Pasquale Fedele, Ceo di Liquidweb – l’interazione tra uomini e robot avverrà sempre più in modo naturale, tramite i gesti o lo sguardo. È su questo filone che ci siamo sempre mossi e continueremo a farlo, con l’obiettivo di restituire la possibilità di comunicare a coloro che conservano abilità cognitive intatte, ma soffrono di malattie neuro-muscolari di tipo degenerativo, come Sla e sclerosi multipla, o convivono con danni cerebrali di origine ischemica o traumatica”. Il dispositivo BrainControl è già utilizzato in alcune Asl, tra cui in Puglia, Marche, Lombardia, Veneto, Toscana e non mancano le collaborazioni a livello internazionale, anche sul fronte della ricerca. Se la sifda delle disabilità costituisce, allo stesso tempo, un obiettivo di ricerca e uno scopo sociale su un terreno delicatissimo, la startup senese non si è limitata a restituire a chi ha gravi disabilità la possibilità di comunicare. Grazie alle ultime frontiere dell’intelligenza artificiale su cui lavora Liquidweb, le persone possono perfino visitare i musei.

Il Santa Maria della Scala di Siena è il primo al mondo dotato di “BrainControl Avatar”; un servizio di accesso agli spazi espositivi dedicato alle persone con difficoltà motorie, che potranno ammirare da remoto i prestigiosi ambienti museali e le importanti collezioni attraverso un alter ego robotico teleguidato.

Collegandosi da remoto la persona può infatti pilotare l’avatar per muoversi all’interno degli spazi in modo del tutto autonomo. Il sistema permette di spostarsi negli spazi, regolare audio, video e altezza del campo visivo autonomamente e quindi osservare gli oggetti in maniera ravvicinata, leggere le didascalie e guardare anche i particolari.

Inoltre, è possibile interagire con l’ambiente circostante in quanto il monitor e gli altoparlanti a bordo consentono al visitatore da remoto, se lo desidera, di rendersi visibile a distanza e relazionarsi con gli altri visitatori e le guide presenti all’interno del museo. Liquidweb è stata selezionata, insieme ad altre quindici aziende italiane, per partecipare alla terza edizione di B Heroes, il programma realizzato con il sostegno di Intesa San Paolo.

Le aziende saranno protagoniste del format televisivo in onda a primavera su Sky e quelle che arriveranno alla finale avranno la possibilità di accedere a investimenti per un milione di euro messi a disposizione da Boost Heroes e da altri investitori, mentre a tutte saranno garantite svariate forme di accelerazione.

Nella start up oggi lavorano una decina di ingegneri, che, dopo aver puntato tutto sulla ricerca e sviluppo, si sta ora strutturando per la parte commerciale e marketing. “Abbiamo vinto un progetto europeo da 2,5 milioni – annuncia il ceo di Liquidweb – che ci consentirà per il futuro di sviluppare prodotti di diagnostica e riabilitazione in ambito medico”.

Da Quotidiano.net-16 mar 2020

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