Togliere le barriere. Come voleva Pamela

Togliere le barriere. Come voleva Pamela

Un chilo e 800 grammi di schede e fotografie scattate dalla consigliera comunale prima della morte Il Comune intende intervenire nelle zone a rischio come via Dell’Immacolata, via don Pozzi e viale Promessi Sposi Un chilo e 800 grammi di schede, fotografie, didascalie della viabilità: «È il lavoro che Pamela Cazzaniga ci lascia in eredità e che è nostro dovere morale non disperdere»; prima di morire, il 28 marzo scorso, la 44enne consigliera aveva mappato 49 strade della città, documentando la presenza di barriere architettoniche che rendessero difficoltoso percorrerle per chi – come lei – fosse disabile. «Ora, l’amministrazione comunale intende riceverne il testimone – come dice il capogruppo, Cesare Colombo – e tradurre il più possibile in realtà le sue indicazioni».Quel che è stato fatto.

Intanto, si è concluso l’intervento di riqualificazione in centro storico, in via Manzoni, e nella parte alta della città, in via Borromeo: «Questi – ricorda Colombo – sono già due punti che rientravano nella mappatura delle criticità e che siamo orgogliosi di avere affrontato in tempi rapidissimi; Pamela Cazzaniga era una persona impegnata e molto seria; un’ulteriore prova di ciò, oltre alle tante testimonianze di chi l’ha conosciuta, sta proprio in questa ricerca minuziosissima, che ci ha consegnato. La sua idea era di proseguire, e non ha purtroppo potuto, ma ha partecipato attivamente, anche attraverso incontri col progettista, per opere come, appunto, l’abbattimento delle barriere in via Manzoni». Accompagnata dalla mamma, Luisella Fumagalli, la consigliera girò la città in sedia a rotelle, producendo un dossier di immagini dei dettagli di marciapiedi sconnessi, rampe mancanti o con seppur piccoli gradini, passaggi troppo stretti per le carrozzine e ogni altro possibile ostacolo, descrivendoli nelle schede. Ora, questo lavoro si tradurrà in opere: «Una città accessibile – sostiene Colombo – è un bene per tutti; abbiamo fatto sintesi delle sue preziose indicazioni ed elaborato una graduatoria, dalle più urgenti, via via a scendere». Le problematiche maggiori, portate all’attenzione del Comune, sono state riscontrate in via Dell’Immacolata (dove sorge il cineteatro); in via Monsignor Pozzi, dove il marciapiede congiunge la chiesa dello Spirito Santo al cimitero nuovo «ed è, quindi, percorsa da tanti pedoni, anche perché la zona è popolosa», spiega Colombo; qui, i passaggi sono stretti e il fondo, sconnesso. Viale Promessi sposi è un’altra priorità: la consigliera lo ha documentato metro per metro, in tutta la sua lunghezza attraverso mezza città. Via Parini è anch’essa nell’elenco «ma troppo stretta – osserva Colombo – per poter essere dotata di marciapiedi; andrà interamente risistemata, comunque, rifacendo, inoltre, le tubazioni». Via Manzoni, dove ci sono le scuole, non presenta problemi di rampe ma, semmai, di pavimentazione del marciapiede, notevolmente rovinata.Quel che è in forse
«Via Roma, infine – osserva Colombo – rientra nel dossier per il tratto tra il centro e la stazione, ma la riflessione in atto da parte dell’amministrazione è se e come intervenire lì, dato che per quell’area si è sempre in attesa di poter definire la riqualificazione dell’ex Fomp, dunque con interventi sulla viabilità già progettati, con esecuzione a carico degli operatori privati». 

Da La Provincia di Lecco del 5/11/2020

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