San Luigi dei francesi a Roma

San Luigi dei francesi a Roma

I fatti di cronaca della chiusura momentanea della Chiesa di San Luigi dei francesi a Roma a causa del coronavirus, ha spinto incuriosire.it a trovare informazioni storiche e sull’importanza artistica della Chiesa in questione.

La chiesa di San Luigi dei Francesi di Roma viene realizzata a partire dal 1518 d.C. per volontà di quel cardinale Giulio de’Medici che, solo pochi anni più tardi, sarebbe salito al soglio pontificio con il nome di Clemente VII.

Dopo la sospensione dei lavori del 1524 d.C., la fabbrica della basilica vive il periodo di massimo attività durante la direzione di Domenico Fontana nel decennio che va dal 1580 al 1589 e che si conclude con la consacrazione dell’edificio.
La facciata di San Luigi dei Francesi, probabilmente riferibile ad un progetto di Giacomo della Porta, si sviluppa su due ordini sovrapposti, culminanti con un timpano triangolare, decorati orizzontalmente con cornici a rilievo e verticalmente da lesene con capitelli corinzi.
Il risultato è l’individuazione nel prospetto frontale di cinque settori distinti per ognuno dei due livelli, quelli inferiori occupati centralmente dai tre portali di accesso e lateralmente da statue allocate in nicchie, quelli superiori da finestre ed un balcone centrale intervallati da altre due sculture realizzate, come le prime, nel 1758 da Pierre Lestache.
L’impianto interno conta tre navate con cinque cappelle per lato finemente decorate con uso di marmi e stucchi; è, tuttavia, l’arredo interno, più del complesso architettonico a sorprendere tanto per il numero quanto per la qualità delle opere ospitate.

Nella quinta cappella di sinistra della basilica, ad esempio, spiccano il “San Matteo e l’angelo”,la “Vocazione di San Matteo” ed il “Martirio di San Matteo” dipinti dal Caravaggio fra il 1597 ed il 1602; a questi si può aggiungere un vasto elenco di opere di grande pregio:

Nella volta

  • “Morte e gloria di San Luigi” affresco di Charles-Joseph Natoire del 1756 d.C.

Navata destra

  • Presso il I pilastro: monumento ai soldati francesi caduti a Roma nel 1849 eretto da Pio IX
  • II cappella: “Storia della vita di Santa Cecilia” del Domenichino 1616 d.C.
  • II cappella, sull’altare copia del “Santa Cecilia di Raffaello” oggi a Bologna eseguita da Guido Reni
  • IV cappella volta dipinta da Pellegrino Tibaldi
  • IV cappella, altare, “Giuramento di Clodoveo” di Jacopino del Conte
  • IV cappella, altare, “Esercito di Clodoveo” di Pellegrino Tibaldi
  • IV cappella, altare, “Battesimo di Clodoveo” di Sermoneta
  • IV cappella, monumento di Pietro Guérin di Paolo Lemoyne

Altare maggiore

  • “Assunzione” Francesco. Bassano

Navata sinistra

  • Presso il I pilastro: monumento del pittore Claudio Gellée de Lorrain – Claudio Lorenese di Paolo Lemoyne
  • I cappella, altare “San Sebastiano” di Girolamo Massei
  • I cappella, a destra, monumento del cardinale de Bernis di Francesco Massimiliano Laboureur
  • I cappella, a sinistra, monumento a madame de Montmorin del 1805
  • III cappella, altare, “San Luigi IX” di Plautilla Bricci del 1664
  • III cappella, a sinistra “Scena della vita di San Luigi” di Giacinto Gimignani
  • V cappella, volta del Cavalier d’Arpino
  • V cappella, altare “San Matteo e l’angelo” a sinistra “Vocazione di San Matteo” a destra “Martirio di San Matteo” del Caravaggio dipinti fra il 1597 ed il 1602

Si segnala che la Chiesa non è accessibile a persone con disabilià in quanto non è presente nessuno scivolo di accesso.

Testo tratto dal sito di Romaviva.com; fotografie tratte da Wikipedie ed informazioni sull’accessibilità tratte da Corriere.it

Sito ufficiale della Chiesa: http://saintlouis-rome.net/

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