Roseto, nasce il gruppo di lavoro per l’elaborazione del piano per eliminare le barriere architettoniche

Roseto, nasce il gruppo di lavoro per l’elaborazione del piano per eliminare le barriere architettoniche

Primi passi del Comune di Roseto verso l’attuazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche in città, il Peba. E’ stato costituito, infatti, il gruppo di lavoro che vede il coinvolgimento diretto delle figure tecniche che già operano all’interno della macchina amministrativa dell’Ente, in modo specifico nel settore dell’Urbanistica.

 “Non solo”, spiega l’assessore Orazio Vannucci, “perché chi fa parte del gruppo si occupa anche della mobilità urbana, di progettazione di interventi su beni pubblici, di valorizzazione del patrimonio pubblico, di sicurezza della città, ambiente e servizi sociali”.

Sono stati fissati i primi paletti per arrivare ad un risultato valido e importante, per trasformare la città di Roseto accessibile a tutti, anche a chi è costretto a spostarsi su sedie a rotelle. Il gruppo di lavoro quindi si avvarrà del supporto anche di professionalità esterne e della collaborazione di partners istituzionali quali il collegio provinciale dei geometri, l’ordine degli architetti di Teramo, l’ordine degli ingegneri di Teramo, l’istituto tecnico commerciale “Moretti” e il liceo ginnasio “Saffo.

Il passo successivo sarà la convocazione anche di associazioni di rappresentanza e tutela dei portatori di interesse delle categorie disabili per recepire proposte utili alla redazione del documento preliminare che il Comune intende presentare entro i prossimi sei mesi.

“Al termine di questo percorso”, puntualizza Vannucci, “affideremo a un progettista il piano operativo che costituirà la bussola dell’amministrazione per ogni intervento pubblico di rimozione delle barriere architettoniche in modo da garantire la piena fruibilità degli spazi urbani come si conviene a una comunità civile”.

Tale argomento dovrà essere affrontato anche con le Ferrovie dello Stato tenuto conto che la stazione ferroviaria presenta ancora oggi barriere che impediscono ai diversamente abili di muoversi liberamente.

Da cityrumors   6 Febbraio 2020

admin

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