“Qui basta barriere architettoniche”

“Qui basta barriere architettoniche”

Due sole integrazioni al Piano redatto dallo studio tecnico: quelle dei consiglieri Centis (Il Ponte) e Del Tedesco (Pd).
Il Peba mette d’accordo maggioranza e opposizione: presto capoluogo e frazioni saranno adeguati alle esigenze dei disabili.

. Il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche del Comune di Fontanafredda è realtà. Il progetto era stato presentato e adottato a giugno dando poi la possibilità di osservazioni e integrazioni. Due quelle depositate in municipio. Il primo da parte dell’Ufficio Area 2, con integrazioni della consigliera di maggioranza Cristina Centis, la seconda del Pd con la consigliera Adriana Del Tedesco. Alla fine il piano è stato approvato all’unanimità da parte del Consiglio e diventerà operativo. L’impegno dell’amministrazione è di realizzare gli interventi, nei prossimi 10 anni, con il piano delle Opere pubbliche.

LA GENESI. Realizzato dallo studio Scarpa & Drouille con l’architetto Aldo Scarpa e l’urbanista Murielle Drouille-Scarpa, il Peba prevede 14 interventi sugli spazi pubblici, di cui 4 integrati, e 34 su strutture comunali per un valore di 652mila euro. In particolare il progetto prevede spese a base d’asta per 512mila euro, di cui 328mila di spesa per gli interventi sugli spazi pubblici, per una lunghezza di circa 10 chilometri, e 184mila euro per quelli sugli edifici pubblici. Rimangono a disposizione dell’amministrazione 139mila euro, di cui 41mila per le spese tecniche, 9 mila per interventi alle fermate del Trasporto pubblico locale, 10ila per azioni di accompagnamento, 9 mila per la rimozione degli scalini lungo i percorsi pedonali, 30mila per aree verdi e parchi gioco e 20mila per la creazione delle zone Z30 (limite di 30 km/h). «Gli interventi previsti negli spazi urbani spiega la consigliera del Ponte Centis – prevedono lavori di sistemazione organica di marciapiedi, scalini, passaggi pedonali e altro, in vaste aree di Fontanafredda, in spazi urbani critici da un punto di vista dell’accessibilità e/o della pedonalità. Molto puntuale anche l’analisi degli interventi da effettuare sugli edifici comunali con indicazioni per ripristinare adeguate condizioni di accessibilità. Gli obiettivi del Peba? Valorizzare l’attrattività del territorio, migliorando le connessioni pedonali degli spazi pubblici con azioni di moderazione del traffico. Ma anche favorire l’inclusione sociale di persone vulnerabili, disabili, anziani, bambini, attraverso il potenziamento della rete pedonale e ciclopedonale. È il punto di partenza di un nuovo modo di immaginare e costruire i nostri spazi urbani accessibili a ogni categoria di persone».

PRIMO PASSO. Da dove si comincerà? «L’idea – precisa il sindaco Michele Pegolo – è di iniziare dalla zona di Villadolt Quartiere Satellite in concomitanza con gli altri importanti interventi ivi previsti, a cominciare dalla riqualificazione del parco di Villadolt (con il primo parco giochi inclusivo, ndr) e non secondario il progetto di ampliamento della scuola dell’infanzia Rodari». Tra i 14 interventi previsti tra gli spazi pubblici, ben tre sono quelli relativi a quell’area con i progetti mirati su Viale Europa, per una lunghezza di 1300 metri e un costo di 21mila euro, Viale del Parco, Viale dello Sport sino a via Puccini, per un totale di 800 metri e un costo previsto di 28mila euro, e infine quello tra via Orsa Maggiore e via Anello del sole con un intervento di circa 50mila euro per mille 400 metri.

di Riccardo Saccon da Il Gazzettino del 8/11/2020

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