Putignano – Barriere architettoniche e PEBA: Cittadinanzattiva segnala

Putignano – Barriere architettoniche e PEBA: Cittadinanzattiva segnala

L’associazione che segue la questione delle barriere architettoniche da molti anni, segnala alla locale amministrazione alcuni interventi da ritenersi più urgenti da inserire nel piano per l’eliminazione dlle barriere architettoniche

– Come già accennato in un nostro il Comune di Putignano si è dotato del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche). Il PEBA è uno strumento individuato per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio, negli spazi pubblici e negli edifici pubblici.

A tal proposito, Cattadinanzattiva Putignano, che studia il problema da anni, ha scritto alle autorità comunali competenti in materia per segnalare alcune situazioni considerate prioritarie.

…. In Putignano ci sono numerosissime barriere architettoniche (b. a.), così definite dalla legge dello stato italiano:
“Gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque”. (DPR 503/96). 

consci della impossibilità, da parte della A. C., di eliminare subito tutte le b. a. esistenti, abbiamo rilevato quelle più eclatanti esistenti nel centro urbano di Putignano, per le quali proponiamo l’immediato abbattimento, come prevede il DPR 503/96, art. 1, comma 4 e 5. Le suddette b. a. che vanno eliminate subito sono:

 – gli elementi sconnessi della pavimentazione di P.zza A. Moro, luogo in cui quotidianamente giocano i bambini e si rilassano gli anziani (andrebbe vietato l’accesso ai mezzi pesanti, il che avviene solitamente il mercoledì ed è causa delle citate sconnessioni);


– le ringhiere in ferro poste lungo la gradinata che da P.za A. Moro porta a via Trieste (perché non a norma e pericolose per bambini).


 – l’assenza di marciapiede lungo vari tratti di stare pubbliche, basterebbe un semplice corridoio cordonato;

 – la gobba con pendenza fuori norma creata sul marciapiede di via Roma latistante la Banca M. Paschi Siena; Cittadinanzattivattia presentò un progetto di abbattimento di tale b.a. che(ufficialmente) fu ritenuto realizzabile perché era conciliante fra chi aveva commesso l’abuso e l’Amministrazione Comunale.


– la pavimentazione fuori norma e pericolosa di tutte le strade del centro storico;


 – i numerosi marciapiedi la cui altezza supera i cm 20, tenuto conto dell’altezza max. di legge pari a cm 15, nonché quelli non dotati di scivolo nel senso di marcia;


 – l’occupazione di marciapiedi con pali o armadietti telefonici o con esposizione di fruttivendoli ecc. che creano disagio e pericolo al Cittadino.


– Il disagio, anche per chi si reca in ospedale, composto da sedili in pietra che si trovavano sul marciapiede latistante villa KARUSIO a via Cappuccini; tali sedili rendono fortemente pericoloso il cammino di anziani, disabili e mamme col carrozzino costretti a immettersi sulla sede stradale altamente frequentata da automezzi. Qui va evidenziato che per l’abbattimento delle b.a. non esistono ostacoli di Regolamenti, neanche per immobili vincolati.


– L’assenza di rampa per l’accesso alla Chiesa di San Pietro; attualmente l’accesso è negato a molti fedeli. Va ricordato che, tempo addietro, fu proposto, da alcune comunità, un progetto di rampa da realizzarsi nell’angolo tra via castello e P.za Plebiscito ma l’arciprete di allora rimase sordo.


–  Il disagio di mamme col carrozzino, disabili, cittadini anziani e non per l’assenza di ISOLA SOCIALIZZANTE, invece hanno già provveduto oltre trecento comuni virtuosi in Italia.


– Accesso pericoloso a vani interrati tramite botola scoperta a livello di marciapiede.


– Numerosi scarichi di acqua piovana (da terrazzi privati) su pubblici marciapiedi che costringono i cittadini a subire pediluvi indesiderati.

–  L’assenza di infisso in vetro all’ingresso del Municipio, in corrispondenza del bar, in cui si riscontra forte correte d’aria pericolosa specie d’inverno (in passato c’era).  lampade poste sul pavimento di pubblici marciapiedi, in corrispondenza di fabbricati privati, proibite dalla norma italiana perché accecanti per molti.


– La fontana dell’AQP posta sul marciapiede di via Bixio; essa costringe mamme col carrozzino, anziani ecc. a immettersi sulla sede stradale. Idem x altre fontane.
Per ora ci fermiamo qui. Ove fosse ritenuta opportuna la nostra collaborazione, parteciperemo con ulteriori approfondimenti foto ecc., saremo lieti di aderire con le nostre risorse organizzative e professionali, nell’interesse generale.

Da Putignano Informatissimo 18/11/2021

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