Percorsi turistici per i disabili. Centro e Ticino senza barriere

Percorsi turistici per i disabili. Centro e Ticino senza barriere

Vigevano diventa “Smart”, ovvero capace di offrire due percorsi accessibili anche a turisti con disabilità: uno in centro storico, l’altro a Ticino. Entrambi cofinanziati dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, uno si riferisce al centro e partirebbe dal nuovo polo dei trasporti alla stazione ferroviaria, proseguendo verso la piazza, (percorribile solo nel centro per chi è in carrozzina, ndr) il castello e la chiesa di San Pietro Martire fino al mulino di via Mulini, l’altro invece si trova alla Lanca Ayala.

Associazioni e studenti.
L’iniziativa è stata anche frutto di un bando regionale cui hanno partecipato l’Unione italiana ciechi e ipovedenti come capofila (Uici) in collaborazione con Anmic (Unione mutilati e invalidi civili) Anmil (Invalidi del lavoro) e Ghan Odv di Vigevano. «I percorsi per rendere accessibili il centro città e il Ticino – spiega Paolo Colli, ideatore del progetto e presidente di Ghan Odv Vigevano – sono stati condivisi con gli istituti superiori, soprattutto le classi quarte del liceo Cairoli, indirizzo Scienze Umane, guidate dal professor Paolo Vallin e dalla professoressa Amalia Trifogli. Gli studenti hanno potuto sperimentare i percorsi e verificare le difficoltà di accesso per chi è in carrozzina o per un disabile sensoriale. Il progetto prevedeva anche il coinvolgimento dei commercianti che hanno dato la disponibilità e con i quali continuerà il discorso di accoglienza in negozio del turista disabile con un corso ad hoc. Al progetto hanno anche aderito i Comuni di Vigevano e Pavia e le consulte per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per le politiche a favore delle persone con disabilità. Purtroppo le chiusure Covid hanno reso difficile il progetto, che è comunque stato portato a termine con la produzione di due cartine turistiche, una su Vigevano Smart e un’altra sulla Lanca Ayala».

Il nodo accessibilità.
Il Presidente Uici di Pavia Egidio Carantini ha sottolineato la continuità con cui Uici persegue l’accessibilità degli edifici e dei luoghi come ricerca di una migliore qualità di vita per le persone fragili. Il Presidente di Anmic Pavia e regionale Angelo Achilli sottolinea l’importanza di mantenere viva l’attenzione sulle fragilità, infine il professor Alessandro Greco ha sottolineato l’importanza di una progettazione edilizia orientata all’accessibilità, sia per quanto riguarda le abitazioni, sia per l’urbanistica che deve, soprattutto per le città storiche, pensare a un turismo particolarmente esigente. «Aggiorniamo sempre la riflessione sull’accessibilità delle città – conclude Colli – da 10 anni lavoriamo per valutare percorsi accessibili per tutti. A Vigevano l’ultima rilevazione su percorsi accessibili risale a 10 anni fa e l’abbiamo sempre realizzata noi. Adesso questa nuova cartina ci permetterebbe di avviare un progetto sul centro città utilizzando tutte le migliori competenze al nostro interno e con l’università di Pavia».

di Selvaggia Bovani da La Provincia Pavese del 22/6/21

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