Palasport: per i disabili l’integrazione è realtà

Palasport: per i disabili l’integrazione è realtà

Un centinaio di persone diversamente abili svolgono attività di basket, tennis, volley, oppure si dedicano all’atletica leggera

ASSOCIAZIONI Un contributo di 35mila euro, erogato dal Comune a favore dell’associazione polisportiva Palasport di viale Risorgimento, per promuovere l’attività sportiva degli atleti diversamente abili, che in quella struttura possono allenarsi a basket, tennis, volley, oppure dedicarsi all’atletica leggera.

La determina del Comune braidese prende atto del rinnovo della convenzione – sottoscritta nel 2011 – tra il Comune e l’associazione polisportiva Palasport, finalizzata all’utilizzo del palazzetto da parte di un centinaio di soggetti diversamente abili.

Il presidente dell’associazione Domenico Dogliani ricorda: «Avevo in mente di ingrandire il palazzetto, per poter creare degli spazi per i giovani diversamente abili. Mi feci fare un progetto di raddoppio dell’esistente dall’architetto Flavio Lovizolo e lo presentai all’allora sindaco Franco Guida. Lui lo studiò, mi disse che era molto bello e che – se avessi trovato i denari necessari – ci sarebbe stata l’autorizzazione a realizzarlo. Io mi impegnai a cercare le risorse e riuscii a trovarle: a quel punto fu possibile realizzare il Palamondo, che venne pensato a misura di atleti diversamente abili, sia per l’assenza di barriere architettoniche, sia per la dotazione di servizi igienici ad hoc. Ogni anno, sono sempre di più i giovani che ne fanno uso».

La struttura – in questi giorni chiusa per effetto dell’ultimo decreto per la lotta al coronavirus – dispone appunto di spogliatoi, campi e servizi idonei allo sport per i diversamente abili. Le due parti sono collegate da una pista di atletica rettilinea coperta di 150 metri, l’unica esistente in Piemonte; presente anche un campo polivalente all’aperto a disposizione dei diversamente abili e normodotati per volley, basket e calcetto.

Conclude Dogliani: «Durante la sua ultima visita pastorale, l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, dopo aver visitato il nostro complesso sportivo scrisse: “Una vera cittadella dello sport, a servizio di bambini, ragazzi e adulti, che mi ha stupito per il clima di famiglia che si respira e per la qualità umana ed etica, su cui è impostato il suo servizio ai normodotati e ai disabili”. Un bel riconoscimento per tutto lo staff che da anni opera con molta professionalità, a servizio dello sport».

Da http://gazzettadalba.it/-26 mar 2020 di Valter Manzone

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