Negozi e locali accessibili per tutti

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L’assessore Lombardo: «A marzo bando con incentivi e linee guide per ‘rampe’ in zona T»

Sono in arrivo gli incentivi per gli esercenti della zona T che si impegnano a rendere accessibili i propri locali. Ad annunciare che il bando – completo di linee guida tecniche – sarà pronto entro marzo, è lo stesso Marco Lombardo, assessore all’Accessibilità di Palazzo d’Accursio. Inizia quindi a concretizzarsi il “Progetto rampe”, nato con l’obiettivo di permettere l’ingresso nei luoghi aperti al pubblico anche alle persone in carrozzina.

Questa iniziativa è partita da una serie di associazioni del territorio capitanate da Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) ed è stata sviluppata lo scorso anno nell’ambito del percorso “Bologna oltre le barriere”. L’idea è quella di incentivare titolari di negozi, bar e ristoranti della città affinché possano adottare la migliore soluzione possibile per garantire l’accesso non discriminatorio ai locali. La proposta progettuale definisce infatti «obblighi graduali per gli esercenti in base alle condizioni del contesto, fornendo opportuni incentivi e supporti alla progettazione della soluzione più idonea». Un’idea che prende spunto dal Regolamento edilizio di Milano e mira ad applicare lo stesso principio anche nel capoluogo emiliano.

Intanto, a Bologna si parte con un primo piano d’azione sperimentale nella zona T, che coinvolge dunque le attività commerciali delle vie Indipendenza, Rizzoli e Ugo Bassi. Così, quello che finora è sempre stato un progetto solo in teoria, alle porte della primavera prenderà forma in un vero e proprio avviso pubblico che garantirà sostegno economico e fornirà indicazioni tecniche per rendere accessibili i propri locali. «Le linee guida per la rimozione delle barriere architettoniche negli esercizi commerciali della zona T – spiega Lombardo – sono ormai complete e sono state scritte in collaborazione con la Sovraintendenza. Ora dobbiamo aspettare la variazione di bilancio di febbraio con delibera di Giunta per la messa a disposizione delle risorse e poi possiamo procedere entro marzo con la pubblicazione del bando che seguirà il modello già sperimentato per il bando dei dehors». Il tutto nella speranza che l’accessibilità «diventi un tema comune nella visione di città che abbiamo» auspica l’assessore. Per questo, nel Piano urbanistico generale appena adottato, «è stata inserita un’azione interamente dedicata all’accessibilità, per rendere il principio della progettazione universale un parametro vincolante delle pianificazioni urbane e procedere alla progressiva rimozione delle barriere architettoniche nell’area urbana».

Da inCronaca 27/1/2021

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