Monza non è una è città per disabili: più pass che parcheggi riservati. Stazione inaccessibile

Monza non è una è città per disabili: più pass che parcheggi riservati. Stazione inaccessibile

In città ci sono 650 stalli riservati a veicoli che trasportano disabili. Per 3.700 pass rilasciati dal Comune di Monza oltre a eventuali viaggiatori in transito da altri comuni. Troppo pochi? Fra parcheggi introvabili, mal tracciati e sottopassi – ferroviari e non – con ascensori guasti e spesso inagibili, stalli occupati da furbetti impuniti, Monza è una città per disabili? Non sempre. L’assessore alla Mobilità Giada Turato lo sa bene.

Non è città per disabili. Parcheggi e barriere. Il Comune promette: “una città inclusiva”

“Nell’ambito del Pums (Piano urbano mobilità sostenibile), il nostro obiettivo è quello di rendere la città accessibile e inclusiva; attrattiva; sicura; innovativa e sostenibile; policentrica”.

Come?

“Si intende perseguire l’obiettivo di rendere la città accessibile e inclusiva attraverso azioni volte alla creazione di un hub multimodale, sia di connessione con l’area metropolitana che di ambito urbano”.

In concreto?

“Si intendono sviluppare azioni su due livelli, in primo luogo garantendo alle persone con ridotta capacità motoria di potersi spostare in città con veicoli privati utilizzando per la sosta sia i posti dedicati che potendo usufruire gratuitamente di tutte le aree di sosta su strade tariffate, le cosiddette strisce blu. E, sempre per facilitare la mobilità veicolare a questa categoria di cittadini, viene garantita la possibilità di circolare all’interno delle Zone a Traffico Limitato”.

Questo già avviene.

“In secondo luogo garantendo la realizzazione diffusa degli interventi sulle infrastrutture stradali finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Un lavoro lungo.

“In via Giotto abbiamo appena eliminato le barriere architettoniche in prossimità di 4 attraversamenti pedonali”.

Come si determina il numero di stalli riservati ai disabili?

“Non esiste una norma nel Codice della Strada. È l’Ente proprietario della strada a decidere”.

Sta dunque al Comune…

“Nella consuetudine cerchiamo di bilanciare le richieste anche a fronte dell’offerta della sosta e delle attività presenti nella zona… In aree con presenza di attrattori di utenza, come strutture sanitarie, concentriamo la realizzazione degli stalli riservati alla sosta dei disabili rispetto ad aree più periferiche”.

Ci si muove anche a richiesta?

“La normativa prescrive che, nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di invalidità della persona interessata, qualora il palazzo in cui vive disponga di un’area interna comune, il Condominio stesso si debba attivare per realizzare un’area negli spazi a propria disposizione”.

Difficile…

“Di norma però provvediamo alla realizzazione di stalli riservati a seguito di istanza da parte di un privato. In questi mesi abbiamo realizzato un centinaio di stalli in più in città”.

Una mappatura interattiva, che segnali i posti per disabili a disposizione in tempo reale?

“Con gli strumenti tecnologici a disposizione si potrebbe provvedere a una digitalizzazione come avviene per i silos sotterranei. Monza Mobilità, il cui appalto è in scadenza, potrebbe occuparsene”.

Accedere ai binari della stazione ferroviaria è un problema, troppi ascensori sono guasti.

“Non è di competenza del Comune, faremo pressione sulle Ferrovie”.

In via Bergamo il sottopasso al passaggio a livello è fuori uso da oltre tre mesi: una disabile si è già fatta male.

“Non ne ero a conoscenza, ce ne occuperemo”.

Il posto disabili di via Castello non è a norma (minuscolo). Lo abbiamo segnalato mesi fa.

“Il problema, evidentemente pre-esistente, verrà risolto”.

 Da Il Giorno del 30 ottobre 2023

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