Lerici, pochi nati ma qualche idea per aiutare le cicogne

Lerici, pochi nati ma qualche idea per aiutare le cicogne

Consultorio pediatrico, box nascita, parco dedicato alla primissima infanzia. Nel 2020 nati 42 bebè, Pigotte in arrivo a domicilio.

Le Pigotte Unicef, le bambole solidali con cui è costume omaggiare i nuovi nati, quest’anno arriveranno per posta alle famiglie lericine che nel 2020 sono state visitate dalla cicogna. Per ovvie ragioni legate all’emergenza sanitaria in corso, Palazzo civico ha optato per la consegna a domicilio in luogo della tradizionale cerimonia in sala consiliare, che, si spera, possa tornare già dal prossimo anno in un contesto di più o meno ristabilita normalità. “Nelle confezioni con dentro la Pigotta, che saranno inviate da metà gennaio – spiega l’assessore alle Politiche dell’infanzia, Laura Toracca –, metteremo anche un libricino, una sorta di vademecum sull’emergenza sanitaria in modo da stare vicini alle giovani coppie anche da questo punto di vista. Ci sarà anche il recapito dello sportello di ascolto psicologico, quantomai prezioso in questa fase, e saranno fornite informazioni sulle iscrizioni al nostra asilo nido, sul funzionamento del servizio, sulla sua offerta”. Quante le Pigotte – e quindi i nati lericini del 2020 – che saranno consegnate? 42. Un valore (dati Istat) sul quale grossomodo Lerici (che conta 10mila abitanti) si è adagiato da qualche anno: 41 bebè nel 2016, 55 nel 2017, 43 nel 2018, 50 nel 2019. Mentre nel lustro precedente i nuovi nati lericini erano stati sempre di poco sopra i 50, eccezion fatta per i 62 del 2012. Culle più vivaci nel periodo immediatamente antecedente: 71 nati nell’anno del Mondiale tedesco, 77 in quello successivo, 60 nel 2008, 82 nel 2009, 71 nel 2010, dieci anni fa. Attualmente, considerando i comuni con più di 5mila abitanti, Lerici è il terzo comune con natalità più bassa della Liguria (dopo Recco e Carcare), nonché il secondo con l’età media più alta (51,9 anni) in Italia; e per trovare il primo basta andare a Fivizzano.

Al timido trend delle nascite lericine prova a porre rimedio l’amministrazione Paoletti, che, nelle linee programmatiche di questo suo secondo mandato, iniziato a fine settembre, mette nero su bianco la volontà “di rendere il Comune di Lerici bebè friendly, sostenendo al massimo la natalità e la qualità della vita dei nostri cittadini più piccoli e delle loro famiglie”. Attraverso una serie di progetti, quali un consultorio ostetrico-pediatrico in collaborazione con Asl e/o altre realtà. “Vogliamo ampliare i servizi già offerti alla prima infanzia – si legge -, portando all’apertura di uno spazio di ascolto e consulenza per donne in attesa e neo-mamme. Lerici merita un servizio più completo di assistenza alle nostre mamme e ai loro piccoli, che sia vicino a casa e aperto almeno una volta a settimana”. Altro punto, i ‘box nascita’: “Come molti Comuni stanno sperimentando, vogliamo fornire a richiesta delle famiglie che attendono l’arrivo di un figlio una box nascita, che contenga prodotti e buoni utili alla cura del bambino come, ad esempio, per l’acquisto di materiale per l’infanzia nei negozi del comune di Lerici o prodotti che possono favorire l’avvio di buone pratiche, come i pannolini lavabili”. C’è inoltre l’intenzione di realizzare un parco giochi per bambini fino ai 3 anni, che possa rispondere in modo mirato alle loro necessità, e uno spazio verde ‘destrutturato’ in cui i giovanissimi possano giocare “dando libero sfogo alla loro fantasia tra cespugli, spiazzi, piante e fiori, senza i limiti imposti dai classici giochi da parco (scivoli, altalene, ecc.). A tal fine sarà deputato un ambito del Parco di Falconara”. In programma infine interventi per abbattere le barriere architettoniche che inguaiano passeggini e carrozzine e la prosecuzione “del percorso intrapreso in direzione della gratuità della scuola dell’obbligo”. E chissà che nei prossimi anni qualche cicogna in più non faccia tappa nei paesi che chiudono a oriente il Golfo dei poeti.

Da Città della Spezia 9/1/2021

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