L’eredità Morosetti? Per i diritti di tutti «Ci togliamo le barriere architettoniche»

L’eredità Morosetti? Per i diritti di tutti «Ci togliamo le barriere architettoniche»

«Attraverso il lascito alla città di Cassio Morosetti abbiamo una opportunità straordinaria: rendere operativo il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. In Consiglio, a novembre, porteremo una proposta complessiva: da un lato la valorizzazione delle piazze Federico II e della Repubblica, dall’altro una cifra considerevole per l’accessibilità». Il sindaco Massimo Bacci ha rilanciato così in Consiglio sul fronte dei due milioni di euro lasciati in eredità al Comune dal vignettista Morosetti, con il vincolo di utilizzare la cifra per riportare in Piazza della Repubblica la fontana dei leoni: tolte le spese per il trasloco del monumento, e annesso intervento sulle piazze coinvolte, la somma residua sarebbe impiegata per l’attuazione del Peba.

La scelta 
Secondo il Comune una «scelta di civiltà, coerente con il pensiero del benemerito donatore che già in vita aveva mostrato grande sensibilità per le fasce sociali più deboli, mettendo a disposizione 800 mila euro per realizzare il nuovo centro per l’Alzheimer». In videoconferenza Bacci ha spiegato: «Credo che, a fronte del lascito, sia dovere di una Giunta valutare, dal punto di vista urbanistico, cosa potrebbe significare l’intervento a cui si lega. E anche come utilizzare poi il residuo al meglio. Approvando il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel primo mandato, abbiamo messo in atto quello che andava fatto da anni. Oggi c’è una grande opportunità per la città». Le stime di massima dei costi degli interventi che servirebbero in base al Peba parlavano, per quanto riguarda la piena accessibilità dei trenta edifici scolastici cittadini, di spese fra i 450 mila e i 700 mila euro. Fra gli 1,8 e i 2,6 milioni invece servono per eliminare ostacoli e barriere dai principali percorsi pedonali individuati nello studio. Cinque le situazioni di difficile adeguamento alle esigenze di un utente su sedia a rotelle, 19 quelle con un alto grado di accessibilità generale o parziale (in autonomia o con assistenza), 16 quelle che possono essere adeguate senza trasformazioni eccessivamente onerose. Per l’utenza non vedente la maggior parte delle strutture può essere adeguata con relativa facilità.

L’assise
Intanto sul lascito Morosetti occorrerà un nuovo Consiglio straordinario con all’ordine del giorno un solo punto: un refuso nella documentazione allegata ha infatti condotto al rinvio della pratica necessaria a inserire fra le consulenze esterne anche un incarico specialistico relativo alla «eventuale decisione di ricollocare la fontana dei leoni nella originaria sede». Un mero errore, per correggere il quale in corsa sarebbe però servito l’accordo di tutti, che non c’è stato. Astenuta sul rinvio la maggioranza, a favore opposizioni e presidente del Consiglio Massaccesi. «Un Consiglio solo per questo, sono in imbarazzo e me ne vergogno» le parole di Bacci.

di Fabrizio Romagnoli da Il Corriere Adriatico del 31/10/2020

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