Lentini | Restauro della Chiesa Madre, aggiudicati i lavori a impresa catanese

Lentini | Restauro della Chiesa Madre, aggiudicati i lavori a impresa catanese

Finanziato nel 2019 nell’ambito del Patto per il Sud, l’intervento riguarderà il restauro dell’abside, del transetto, delle cappelle, delle navate laterali e della sagrestia.

Lavori aggiudicati. Ultimate le procedure di gara, sono stati formalmente e finalmente aggiudicati i lavori di recupero e restauro della Chiesa Madre, finanziati nel giugno del 2019 dall’Assessorato regionale infrastrutture e mobilità nell’ambito del Patto per il Sud. Si tratta di un intervento di poco meno di 800mila euro (799.647,08 euro l’ammontare del progetto ammesso a finanziamento) che permetterà al più grande e importante edificio di culto della città di tornare al suo originario splendore.

L’impresa. A eseguire i lavori sarà un’impresa catanese, la società cooperativa a responsabilità limitata Consorzio Jonico, che ha offerto un ribasso del 18,352% sull’importo a base d’asta dei lavori che era di 474.731,74 euro. L’impresa, una delle quindici invitate alla gara d’appalto espletata dalla centrale unica di committenza Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000, eseguirà lavori previsti dal progetto per 387.608,97 euro. Circa 100mila euro, dunque, le economie di gara derivanti dal ribasso d’asta.

Anni fa i primi lavori. L’ex cattedrale Santa Maria la Cava e Sant’Alfio fu sottoposta già anni fa a un primo intervento di consolidamento strutturale e recupero conservativo delle volte e degli stucchi, finanziato per 1 milione e 25 mila euro con i fondi della legge 433 per la ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto del 13 dicembre 1990. Questo secondo intervento riguarderà, invece, il restauro dell’abside, del transetto, delle cappelle, delle navate laterali e della sagrestia. Prevista anche una spesa di poco più di 52mila euro per il restauro di alcune pale d’altare.

I progettisti. Redatto dall’architetto Cristina Stuto, dagli ingegneri Francesco Avola e Salvo Mazzone e dalla restauratrice Raffaella D’Amico, il progetto prevede anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico dei locali parrocchiali.

Da Webmarte 19/4/2021

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