Le siepi invadono il marciapiede, il disabile le taglia da solo

Le siepi invadono il marciapiede, il disabile le taglia da solo

Cespugli e siepi troppo voluminose? C’è chi ha deciso di fare da solo, senza attendere che intervenisse il Comune. Il cittadino in questione si chiama Mario Giorgini, vive a Empoli e si era stancato di vedere alcuni punti della propria città lasciati apparentemente a loro stessi.

Si aggiunge il fatto per cui questo residente è una persona disabile che si trova ogni giorno, con la sua sedia a rotelle a trazione elettrica, ad affrontare tutta una serie di difficoltà. Ma se le barriere architettoniche non possono essere abbattute, se non con lavori strutturali, il verde pubblico è ben più facile da sistemare. Così l’altra mattina Giorgini è andato in un negozio del centro commerciale di via Sanzio, ha comprato un paio di forbici da 4,99 euro, è tornato sulla strada e si è messo a tagliare la siepe che dava sul marciapiedi. Ha fotografato la sua opera e ha pubblicato un post su Facebook. «Ho tagliato da solo la foresta che da febbraio mi impedisce di andare sul marciapiedi – ha scritto – adesso possono passare biciclette e mamme con passeggino, anziani con i sacchi della spesa o con difficoltà motorie e tutti i pedoni, senza sporgersi sulla strada».

Il post è stato oggetto di una lunga serie di commenti e interazioni per approvare l’iniziativa intrapresa di “ribellione civile”: solo in uno dei gruppi più popolari a Empoli quel post ha avuto quasi 400 “mi piace”. C’è chi definisce Giogini «Cittadino dell’anno», altri parlano di «schiaffo morale agli addetti ai lavori», non manca chi ha tirato in causa la giunta comunale. Giorgini, non contento, è stato visto ieri mattina anche in via Cherubini, nella parte diametralmente opposta della città, sempre forbici alla mano a tagliare una siepe sporgente nelle vicinanze dell’Ecomedica.

Contattato dal Tirreno ha ribadito le proprie ragioni. «Essendo una persona disabile – ha commentato – ho semplicemente tolto delle siepi che mi impedivano il percorrere quel marciapiede. Sinceramente ho pensato di fare un piacere a moltitudini di anziani e disabili di ogni tipo, ma anche donne in gravidanza o con il passeggino, i bebè e i ragazzi in bicicletta a rischio di caduta sulla carreggiata a traffico intenso, i quali hanno lo stesso rischio delle categorie già descritte».

Il Comune ha però un’opinione diversa, anche perché c’erano delle ragioni per cui tale verde era ancora in attesa di essere sistemato. «Il piano delle potature era previsto a ottobre – spiega l’assessore alle manutenzioni Adolfo Bellucci – nel periodo consono per questi procedimenti. So benissimo che a causa del lockdown l’amministrazione era rimasta indietro con le siepi. Ma tempo dieci giorni, utili anche per terminare i lavori legati alla ripresa delle lezioni scolastiche, saremmo intervenuti. Bastava un colpo di telefono e parlarne, gli avrei spiegato le nostre ragioni e, nel caso, una soluzione si sarebbe trovata. Adesso ci troviamo con un lavoro fatto male, lo sfalcio lasciato sul posto, su cui dobbiamo lavorare di nuovo e mandarci in questi giorni persone destinate ad altro». 
Insomma, un successo per il web ma a quanto pare non un capolavoro di giardinaggio.

Da Il Tirreno di Daniele Dei 18 settembre 2020

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