La Fortezza dichiara guerra alle barriere architettoniche

La Fortezza dichiara guerra alle barriere architettoniche

GRADISCA. Un tavolo congiunto per pensare ad una Gradisca più inclusiva, a partire dall’abbattimento delle barriere architettoniche. È lo scopo che si è data l’amministrazione comunale della Fortezza assieme ad alcune associazioni rappresentative dell’universo della disabilità. Lo scopo, andare a caccia di finanziamenti per lanciare il cosiddetto PEBA, il Piano comunale di eliminazione delle barriere architettoniche. Ad annunciarlo è l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alessandro Pagotto, in un recente “vertice” con il presidente della Consulta regionale per le disabilità, Mario Brancati, il presidente della Consulta territoriale Isontino-Bassa Friulana Gabriele Grudina, la presidente dell’Associazione mutilati ed invalidi Eleonora Oddo ed il direttore del Criba – Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche, Michele Franz.

«L’incontro aveva lo scopo di raccogliere a 360 gradi le informazioni e le istanze provenienti dal mondo della disabilità – spiega Pagotto – al fine di individuare le modalità operative per giungere alla redazione del Peba. Si tratta di un Piano che consentirà di programmare i futuri interventi di modo che le opere pubbliche di futura realizzazione sul territorio comunale debbano tenere conto delle precise indicazioni sull’abbattimento delle barriere architettoniche, che si tratti di viabilità come di palazzi pubblici».

«Accessibilità e sicurezza – prosegue Pagotto – sono due valori civici: la battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche interessa tutti, non certo solamente le persone disabili. Anche l’attenzione per viabilità e trasporti ha il suo peso, perché ha poco senso avere luoghi fruibili se non sono anche raggiungibili. In questo la responsabilità di chi amministra e progetta la cosa pubblica deve diventare un fattore determinante. Gradisca da questo punto di vista gode di un discreto stato di salute ma si può e si deve migliorare, anche in ottica futura».

Le parti si sono lasciate con l’intento di ritrovarsi e studiare le modalità di accesso a finanziamenti specifici a più livelli per il nascituro Piano gradiscano di abbattimento delle barriere architettoniche.

di Luigi Murciano da Il Piccolo di Trieste del 01.03.2020

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