La Caremar dovrà rendere le navi accessibili ai disabili

La Caremar dovrà rendere le navi accessibili ai disabili

«È stata una grande battaglia di solidarietà, di civiltà e democrazia». Una battaglia iniziata due anni fa e conclusasi con una grande vittoria, quella portata avanti da Federconsumatori Campania in tribunale contro Caremar. Il presidente Rosario Stornaiuolo non ha dubbi: «Questa sentenza farà scuola in tutti i tribunali e anche i cittadini delle altre isole potranno farvi riferimento».

L’associazione di consumatori aveva portato due anni fa davanti ai giudici del Tribunale di Napoli la compagnia di navigazione accusandola di non garantire il diritto alla mobilità delle persone disabili negli spostamenti da e per l’isola di Procida. «La Caremar – commenta Stornaiuolo – non ha mai perso una causa con i viaggiatori, questa è stata la prima in assoluto. Ci sono voluti due anni ma abbiamo stravinto, il giudice s’è preso tutto il tempo necessario per valutare la vicenda e ha condannato la compagnia ad adeguare entro 12 mesi la propria flotta così da consentire anche ai cittadini disabili di prendere tutte le navi perché finora se qualche nave era abilitata la stragrande maggioranza non era minimamente attrezzata».

Tante le battaglie portate avanti da Federconsumatori attraverso il suo sportello per i diritti alla mobilità dei disabili spesso ostacolato o reso impossibile da barriere architettoniche e mezzi non adeguati. Tra queste quella della signora Milena Aurelio, supportata dai suoi legali Felice Petillo e Mara Di Carluccio, diventata simbolo dei tanti abitanti delle tre isole campane (Capri, Ischia e Procida) quotidianamente impossibilitati a raggiungere il capoluogo campano. «Erano impossibilitati – aggiunge – a lavorare a Napoli, ad affrontare visite mediche e quant’altro e gli si toglieva il diritto alla mobilità e a vivere. Gli impedivano l’accesso a bordo perché le navi sono prive di ascensori. Talvolta qualche comandante si assumeva la responsabilità e potevano viaggiare come passeggeri e cittadini di serie b, insieme alle macchine con tutto lo smog. Una cosa indegna per una società moderna».

«Per tre isole come le nostre – commenta Stornaiuolo – che sono meta per tanti turisti, oltre che una questione di civiltà diventa anche un problema di turismo accessibile che sta avendo nel corso degli anni un notevole aumento. Con quello stato di cose che impediva ai disabili di prendere le navi, molti turisti su carrozzella erano costretti a rinunciare al viaggio e scegliere altre destinazioni».

Non solo Caremar e non solo traghetti, muoversi nelle grandi città avendo difficoltà di deambulazione o una mobilità ridotta può diventare un’impresa. «Molti non immaginano nemmeno le grandi difficoltà che hanno i portatori di handicap e i disabili nell’affrontare gli spostamenti. Nessuno sa ad esempio che chi è disabile motorio o viaggia in carrozzella a Napoli non può prendere né la metropolitana né i mezzi pubblici».

Eppure le soluzioni tecniche non mancano. «Da anni – conclude amareggiato – cerchiamo di affrontare questo problema sia per la Vesuviana che per Anm. Ad esempio, in entrambe i casi di recente sono stati acquistati nuovi treni e nuovi pullman ma nemmeno stavolta è stata prevista la possibilità che anche un cittadino disabile in carrozzella possa entrarci. Per la metropolitana abbiamo studiato una serie di soluzioni, basterebbe poco per consentire a queste persone di viaggiare».

Da InchiostrOnline-21 ore fa

admin

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