Il “futuro” abbatte le barriere

Il “futuro” abbatte le barriere

LENO. Giorni contati per le barriere architettoniche a Leno, grazie al progetto di abbattimento promosso dalla 3B del corso Costruzioni ambiente territorio che ha sostituito l’indirizzo geometri, dell’istituto Capirola.

L’operazione si svolgerà sotto l’egida dell’Amministrazione civica. «L’attività prevede l’individuazione degli ostacoli fisici presenti nei principali percorsi pedonali cittadini e successivamente la progettazione in chiave di completa accessibilità. -spiega l’insegnante referente del progetto Alessandro Tirabassi che può contare sul supporto della collega Laura Fracassi -. L’obiettivo è fornire all’Amministrazione comunale un Piano accessibilità urbana multimediale e interattivo fruibile dai cittadini attraverso un pc o un dispositivo mobile per visualizzare il grado di accessibilità di un itinerario». I referenti per il Comune sono l’architetto Chiara Zanola che ha illustrato agli studenti la normativa di riferimento in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, e il geometra Christian Losio che ha messo in evidenza le criticità di alcuni percorsi pedonali. A febbraio la classe svolgerà il periodo Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento che ha sostituito l’alternanza scuola-lavoro, sperimentando l’attività in chiave Project work, ovvero «apprendere facendo» nell’ambito della pianificazione urbanistica. Gli alunni dovranno individuare i percorsi principali del centro abitato, segnalando le barriere architettoniche da abbattere, ricorrendo alle più moderne tecnologie informatiche. Il progetto coinvolgerà anche la classe 4B Cat con il docente Gianni Berna, che si occuperà degli aspetti multimediali. Per individuare i percorsi da riqualificare, potranno intervenire anche i cittadini con una segnalazione online, una pratica applicazione di urbanistica partecipata. Ancora una volta, gli studenti del corso Cat operano in modo concreto non solo sulle costruzioni, ma anche sulla riqualificazione e valorizzazione del territorio. La collaborazione ha una duplice valenza: gli studenti progettano un intervento che si realizza, il Comune, avvalendosi delle risorse del «Capirola», concretizza un progetto strategico per la qualità della vita dei disabili.

Da Bresciaoggi del 11.01.2020

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