“Il bello invisibile” per la Giornata della disabilità

“Il bello invisibile” per la Giornata della disabilità

BENEVENTO. L’Unione dei Ciechi e Ipovedenti di Benevento ha celebrato, lo scorso 3 dicembre, la Giornata Internazionale della Disabilità con la cultura accessibile del progetto ‘Il bello invisibile’.

Il Centro Operativo di Benevento della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per Benevento e Caserta ha messo a disposizione dei non vedenti altre 4 schede tattili, arricchendo l’Archivio Tattile sui beni Culturali e portando a più di 80 i monumenti e paesaggi riprodotti dal dottor D’ Auria di Benevento Inside.
Questa volta il progetto è stato sostenuto dal Rotary Club di Valle Caudina e il suo Presidente, dottor Asprino, ha permesso ai non vedenti di godere del vaso più bello del mondo, definizione data al cratere di Assteas, ceramologo grego del IV secolo a. c., che realizzò a Paestum l’oggetto, sfoggiato in occasione del simposio, per mescere vino misto a miele e spezie e che, proprio per la sua grandezza e bellezza, stava a testimoniare lo status symbol dell’ospite.
Finemente cesellato, il vaso è totalmente integro e rappresenta il ratto di Europa, principessa rapita da Zeus nelle sembianze di un toro bianco. Il particolare di Zeus in fuga nella forma di toro e di Europa sulla sua groppa è stato ingrandito nella seconda scheda Tattile, che rende bene l’idea dell’immagine nella mente dei non vedenti. Nella terza scheda viene riprodotto il Castello di Montesarchio, sede attuale del cratere di Assteas, la panoramica e tutte le case della zona sottostante. L’ultima è la chiave di Cervinara di Milot, opera monumentale dall’alto significato. L’artista ha reso omaggio al paese che lo ha accolto e permesso di realizzarsi. La chiave apre il cuore degli uomini e, una volta aperto, si piega su sé stessa per evitarne la chiusura. Massima espressione di abbattimento delle barriere mentali.
Che dire, le schede tattili del nostro Archivio sono le prime in Europa non solo per l’idea, ma anche per la cura nella scelta delle opere riprodotte. Perché la cultura è una cosa seria e quella a disposizione dei non vedenti apre la mente e soprattutto i cuori. Un evento realizzato grazie a Paola Ruggiero, Antonio Pedicino e Mario De Bellis.

Da Ottopagine.it del 08.12.2019

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