I rattoppi della fibra ottica cancellati da nuovi asfalti

I rattoppi della fibra ottica cancellati da nuovi asfalti

Erano state incise per la posa della fibra ottica, ma ora molte strade della città saranno ripristinate e l’asfalto sarà sistemato in diversi quartieri da Santa Lucia a San Massimo, dove si lavorerà anche sulle barriere architettoniche. Innesta la marcia la macchina dei cantieri in città dove si lavorerà in alcuni quartieri già da lunedì prossimo. Mentre Open Fiber prosegue con gli interventi di predisposizione del servizio, infatti, in contemporanea si provvede alla sistemazione dei tratti precedentemente manomessi, per riqualificare l’intero manto stradale cittadino.

Si tratta di sistemazioni a carico della società di telecomunicazioni, ma coordinati anche in questo caso con il settore strade del Comune. «Se il tempo non farà brutti scherzi, da lunedì si procederà con il ripristino definitivo di lungadige Re Teodorico e di via 24 Maggio, approfittando dello scarso flusso veicolare legato all’emergenza Coronavirus», annuncia l’assessore delegato alle strade, Marco Padovani. «Successivamente, in particolare mercoledì e giovedì, i lavori si sposteranno in zona Sud. Per la precisione in via Monzambano e in via Valeggio, nel quartiere Santa Lucia. A seguire, il 4 e il 5 maggio, i cantieri si sposteranno in via Adda e in via Mincio, nel quartiere Golosine, sempre nella zona Sud della città, ma in contemporanea anche a San Massimo, dove verranno interessate via Bonincontro, via Liruti, via Teobaldo, via Milone, via Sant’Annone e stradella Lobbia. Inoltre, sempre lunedì, prenderanno il via anche i lavori di rifacimento dei marciapiedi di via Saval». In questo caso si provvederà sia all’adeguamento delle barriere architettoniche sia alla fresatura e alla ribitumatura dei camminamenti per un importo di circa 30.000 euro, già approvati dal consiglio di circoscrizione. «Questo ultimo intervento», evidenzia, infine, l’assessore Padovani, «si è reso necessario in quanto è stato oggetto di numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona».

Da L’Arena-24 apr 2020

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