“Faremo una ricognizione sulle barriere architettoniche”

“Faremo una ricognizione sulle barriere architettoniche”

SCANDIANO. Il sindaco Matteo Nasciuti annuncia una ricognizione su tutte le barriere architettoniche della cittadina di Scandiano, anche e non solo come risposta al “caso” nato attorno del condominio di via Longarone 7.Si tratta di un palazzone di una cinquantina di appartamenti, costruito negli anni Settanta, “isolato” da almeno un centinaio di transenne in metallo che bloccano gli ingressi.

Tramsenne collocate a una ventina d centimetri l’una dall’altra, volute dagli inquilini per evitare che moto e auto invadessero cortile interno e porticati, ma ormai diventate – secondo uno dei residenti, l’agente di polizia municipale a Sassuolo, Manuel Caminati, che da anni combatte per eliminarle – «un vero intralcio per gli anziani e una barriera architettonica per disabili e persone in carrozzina». Una vicenda che è via via montata: dalla denuncia pubblica si è passati all’opposizione netta di una quota di condomini. E negli ultimi giorni sono arrivati anche gli atti vandalici. «La delibera di indirizzo nella quale si stabilisce la ricognizione – spiega il sindaco Nasciuti – è della fine dello scorso dicembre. Dovremo affidare un incarico tecnico per fare la mappatura, quindi valutare quali barriere possano definirsi tali, e quindi siano da eliminare, e quali invece non lo siano». Sul condominio di via Lavorano la questione è una sola: «Capire – prosegue il sindaco – se il suolo sul quale sono stati installati i cavallotti di metallo sia privato o pubblico. Cosa che faremo presto. Se, come penso, si tratta di un’area privata, la questione non può essere risolta dal Comune ma solo dai condomini con l’aiuto dell’amministratore». Discorso del tutto diverso, invece, per gli atti vandalici dei quali l’agente della municipale è stato vittima assieme – pare – ad altri condomini: pneumatici forati da chiodi, viti e una chiave limata tanto da trasformarla in rasoio; colla nella serratura del basculante del garage; un biglietto con minacce lasciato sul parabrezza. «Episodi – spiega Caminati – per i quali sporgerò denuncia ai carabinieri nei prossimi giorni». «Si tratta – è il giudizio di Nasciuti – di episodi gravi e per i quali il Comune, una volta che la denuncia sarà formalizzata, darà piena collaborazione, anche consegnando alle forze dell’ordine, ove esistessero, i filmati della videosorveglianza». Che certamente ci saranno, visto che sotto il portico del codominio di via Longarone hanno trovato sede la centrale della polizia municipale di Scandiano, una sede Ausl, un supermercato, un centro di fisioterapia e altro ancora. Nei prossimi giorni vi sarà un incontro tra Nasciuti e Caminati.

Da La Gazzetta di Reggio del 20.02.2020

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