Enna – Palazzo Chiaramonte : quelle barriere mai abbattute!

Enna – Palazzo Chiaramonte : quelle barriere mai abbattute!

Finito il periodo di feste e luminarie, certamente gradite, cerchiamo di pensare a qualche cosa di più serio. Il complesso di Palazzo Chiaramonte in piazza S. Francesco (all’anagrafe Vittorio Emanuele II) comprende la Chiesa di S. Francesco e le stanze conventuali, gli uffici dell’anagrafe e della ragioneria, la biblioteca comunale, la sala Cerere (l’unico vera aula per convegni della città) e le sale annesse, tra cui la sala Proserpina, adibita ai matrimoni civili.

Qual è il problema? Sono tutti servizi e luoghi aperti al pubblico posti al primo e al secondo piano, assolutamente inaccessibili ai disabili e a chiunque abbia una difficoltà motoria anche solo parziale o momentanea.

Non ci attarderemo a sottolineare l’importanza dei servizi qui forniti ai cittadini dal Comune, né la rilevanza monumentale dell’intero complesso, che già da sole giustificherebbero un’attenzione al problema. Non richiameremo nemmeno l’obbligo per i luoghi pubblici di essere adeguati alla legge sul superamento delle barriere architettoniche, perché sono tutte cose ovvie anche se non scontate.

Vogliamo solo descrivere come la soluzione sia estremamente semplice e relativamente poco onerosa, nonostante la monumentalità dei luoghi. Si tratta di collocare un paio di ascensori (sostanzialmente esterni), uno nella piazzola di arrivo della scalinata di ingresso, con accesso dall’ex barberia (o ex bagni pubblici), che consentirebbe di arrivare comodamente negli uffici posti a primo piano, compresa la biblioteca e la chiesa; e un secondo nel piccolo cortile esistente a tergo dell’atrio degli uffici dell’anagrafe, che raggiungerebbe la sala Cerere attraverso l’attuale guardaroba.

Un attento rilievo dei luoghi (noi stiamo andando a memoria) potrebbe suggerire altre opzioni, anche complementari a questa, partendo ad esempio dai locali posti in fondo alla Galleria civica, ma probabilmente risulterebbe più difficoltosa sia la collocazione sia l’accesso.

Menti più sveglie delle nostre potranno trovare altre soluzioni: noi vogliamo semplicemente segnalare il problema e indicare una emergenza civica irrinunciabile e ormai improrogabile.

Da Dedalomultimedia.it 23/2/2021 di Giuseppe Margiotta

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