Edilizia libera: i lavori da fare a casa senza richiedere permessi

Edilizia libera: i lavori da fare a casa senza richiedere permessi

Gli interventi in edilizia libera sono tutti quei lavori per cui non è necessario richiedere autorizzazioni in Comune o presentare documentazione. Ecco i lavori che si possono fare a casa senza permessi.

Gli interventi edili– a seconda della loro natura – possono richiedere determinate autorizzazioni da parte del Comune. Il principale riferimento normativo è il Testo Unico dell’edilizia, ovvero il DPR 380/2001 con le successive modifiche, come il D.Lgs 222/2016 che ha ridotto il numero dei titoli abilitativi edilizi. Tra questi, oltre a permesso di costruire, Scia, Cila, Scia alternativa al permesso di costruire, c’è anche l’edilizia libera.

Interventi in edilizia libera: che cosa significa?

Sotto il cappello dell’attività in edilizia libera si raccolgono tutti gli interventi per cui non è necessario il permesso dal Comune e, di conseguenza, la redazione di alcun tipo di pratica edilizia.

Questo permette ai proprietari di un immobile di svolgere in modo rapido e senza dover seguire faccende burocratiche alcuni tipi lavori. Il DM 2 marzo 2018 ha introdotto il Glossario delle opere in edilizia libera, eliminando molti dubbi su quali fossero gli interventi che non richiedevano autorizzazioni.

Nel Testo Unico, infatti, non c’era sufficiente chiarezza e rientravano nell’edilizia libera generiche voci come, ad esempio, interventi di manutenzione ordinaria o eliminazione delle barriere architettoniche.

Oggi, il Glossario fornisce un riferimento più specifico ed elenca quali sono questi interventi – per un totale di 58 voci. Lo scopo è proprio quello di eliminare dubbi e regolare in modo univoco e a livello nazionale il tema. Per questi lavori, il proprietario può rivolgersi autonomamente ad un impresa o ad un artigiano per richiedere l’esecuzione delle opere.

Ristrutturare casa: cosa puoi fare senza autorizzazioni comunali

È ormai arrivata la bella stagione e potrebbe essere l’occasione per fare qualche lavoro di ristrutturazione in casa, soprattutto se sono necessari lavori di manutenzione ordinaria, utili a sostituire o riparare alcuni elementi dell’abitazione.

Non servono autorizzazioni nei casi in cui si vogliano riparare, sostituire o rinnovare la pavimentazione, l’intonaco, gli infissi, opere di lattoneria o anche elementi decorativi della facciata.

Lo stesso vale per inferriate, sistemi antintrusione, parapetti e ringhiere. Via libera anche alla riparazione o sostituzione di alcuni impianti, ad esempio quelli di scarico ed igienico sanitari, di climatizzazione, elettrico o antincendio.

Questo significa, ad esempio, che è possibile rinnovare l’intero bagno, sostituendo gli impianti, la pavimentazione e i sanitari e tinteggiando le pareti- senza richiedere autorizzazioni in Comune o consegnare documentazione a riguardo. Via libera anche a all’installazione di controsoffitti non strutturali, ad esempio in cartongesso per ospitare un nuovo sistema di illuminazione con dei faretti.

Ascensori e montacarichi: edilizia libera solo se non si tocca la struttura

Nel Glossario sono elencati negli interventi in edilizia libera anche quelli relativi a riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici, nonché la loro messa a norma.

Si parla, quindi, di ascensori, montacarichi e servoscala, spesso utilizzati per eliminare le barriere architettoniche.

Questo non deve far pensare che un ascensore interno sia realizzabile sempre senza la richiesta di un permesso, in quanto è così solo se la sua costruzione non intacca in alcun modo gli elementi strutturali dell’edificio.

Un’ulteriore attenzione va posta nei casi degli ascensori esterni, in quanto potrebbe essere necessaria un’autorizzazione paesaggistica- a meno che siano realizzati in spazi pertinenziali non visibili dall’esterno.

Altri lavori in edilizia libera finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche sono il rifacimento di rampe esistenti e l’installazione di “dispositivi sensoriali”.

Gli interventi per il giardino: aree ludiche, arredo ed energie rinnovabili

Rientrano nei lavori in edilizia libera anche alcuni interventi da svolgere in aree di pertinenza esterne.

Se decidessimo di rinnovare il giardino ad esempio, potremmo farlo senza autorizzazioni prevedendo di realizzare una nuova pavimentazione o sostituire l’esistente, di installare un nuovo impianto di illuminazione dedicato e costruire (o sostituire) alcuni elementi d’arredo, anche se in muratura.

Alcuni esempi? Il barbecue, le fontane, le sculture, le fioriere, le recinzioni o anche le aree giochi per bambini. Inoltre, non servono permessi per l’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche, un tema decisamente attuale.

Grande novità anche per i gazebo, in quanto il Glossario inserisce tra i lavori in edilizia libera anche l’installazione di gazebo, pergolati (di dimensioni limitate e non stabilmente fissi al suolo) e coperture leggere di arredo, come tende o pergole.

Anche se, purtroppo, eventuali dubbi interpretativi possono sorgere ancora in riferimento a ciò che effettivamente significa “di dimensioni limitate”. Anche il ricovero per gli attrezzi e depositi di questo tipo, quindi di piccole dimensioni, sono lavori che rientrano nell’edilizia libera.

Infine, dal 2018 rientrano in edilizia libera anche tutti gli interventi di rinnovo o installazione degli impianti fotovoltaici, solari e anche di generatori microeolici, con lo scopo di incentivare e favorire l’installazione di questi sistemi per la produzione di energia rinnovabile.

Da Infobuild-13 ore fa

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