Due ascensori contro le barriere architettoniche

Due ascensori contro le barriere architettoniche

OSIMO. La Soprintendenza ha ricevuto da poco dal Comune il progetto per l’ascensore che sarà realizzato vicino alle scale mobili di via Guasino, per collegare il tiramisù a via Cinque torri. Il costo è di 130mila euro, soldi che il Comune conta di avere ogni anno, fino al 2024, dal Ministero nell’ambito dei riconoscimenti per progetti di efficientamento energetico, ottenuti da Osimo per l’impianto fotovoltaico sul maxi-parcheggio.

Nel bilancio di previsione c’è anche un altro ascensore, quello al maxi-parcheggio di via Colombo (52mila euro): «L’obiettivo è abbattere le barriere architettoniche per raggiungere facilmente via Cinque torri una volta usciti dal tiramisù – dice l’assessore alla Viabilità Federica Gatto -. L’installazione di due nuovi ascensori nell’impianto gestito dalla Osimo servizi spa permetterà di superare quelle barriere e dare a tutti la possibilità di raggiungere il centro storico senza i disagi odierni, che limitano la mobilità dei disabili, che appunto non possono usufruire delle scale mobili presenti». Gli ascensori potranno restare attivi h24 non essendoci l’obbligo per legge di avere un operatore presente, al contrario di quanto richiesto per il funzionamento delle scale mobili e del tiramisù. Con 15mila euro invece il Comune, su indicazione della Soprintendenza, dovrà rimettere mano ai lavori al loggiato comunale, per tutelare al meglio la «preziosa» scoperta. I lavori potrebbero partire all’inizio dell’estate, salvo imprevisti. In particolare dovrà realizzare un impianto di condizionamento termico per i reperti storici per evitare il fenomeno della condensa, pericoloso per gli stessi scavi visibili attraverso la maxi teca di vetro. Sarà fatta una seconda cerimonia coinvolgendo le scuole. «Questa è una situazione senza precedenti ma è necessario continuare a lavorare in sicurezza – secondo il presidente del Consiglio comunale Giorgio Campanari -. Ho firmato il decreto che consente di svolgere il Consiglio Comunale in videoconferenza. Ritengo sia uno strumento normativo ulteriore che ci permette di tenere in considerazione ogni opzione possibile, vista l’emergenza, per andare all’approvazione del Bilancio di previsione 2020-2022 nella seconda metà del mese. Rispetto le richieste, legittime, di alcuni gruppi consiliari di rinviarne l’approvazione ma credo che questo sia il momento del lavoro e della responsabilità, non dei rinvii. Dobbiamo approvare il bilancio proprio perché siamo in questa situazione di emergenza e c’è il bisogno urgente di sbloccare la spesa corrente per far fronte ai tanti problemi del momento, sapendo che potrà subire variazioni in futuro».

di Silvia Santini da Il Resto del Carlino del 02.04.2020

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