Disabili, 30 zone critiche Il cimitero è inaccessibile

Disabili, 30 zone critiche Il cimitero è inaccessibile

Una trentina di zone fragili, suddivise per tipologia, gravità e priorità d’intervento. Pronta la mappa dei punti critici per quanto riguarda le barriere architettoniche. Ad alta priorità la sede municipale, l’Utap, la biblioteca, il cimitero e le scuole. Il Comune interviene con un piano che, per la prima volta, vedrà interventi massicci: oltre 500 mila euro per sanare le criticità. Con l’approvazione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’Amministrazione di Chiampo ha passato al vaglio edifici pubblici, luoghi di aggregazione, vie, attraversamenti pedonali, marciapiedi, fermate degli autobus e molto altro. «Investiremo già nei prossimi 12 mesi oltre 100 mila euro», spiega il vicesindaco Filippo Negro.

Per quanto riguarda il cimitero, l’interno è classificato “del tutto inaccessibile”. La pavimentazione è in ghiaia, con dislivelli e gradini, assenti i servizi igienici idonei a diversamente abili. In municipio e auditorium mancano alcune rampe per il superamento di dislivelli, per facilitare l’accesso alla sala consiliare o all’auditorium dal lato di via Volta. Al centro medico Utap e in biblioteca servono rampe, miglioramento dei servizi per diversamente abili e potenziamento della segnaletica. Sulle strade, elevata criticità in via Beato Isnardo e via Volta: nella prima marciapiedi di limitate dimensioni che non permettono il passaggio a diversamente abili, in quanto in mezzo al marciapiede sono posizionati i pali dell’illuminazione pubblica; nella seconda notevoli dislivelli e gradini. Per le fermate bus, bollino nero nelle vie Duca d’Aosta, Mazzocco, Pace e Arzignano. Le scuole sono classificate come “mediamente accessibili”. Al primo piano della “Zanella” mancano ascensore e impianto monta carrozzine. Alla “Mistrorigo” soglie delle porte esterne con piccoli dislivelli. Alla media “Negro”, primo piano e seminterrato inaccessibili. Seminterrato con dislivelli alla “Corradini”. La “Don Bosco” ha parte della pavimentazione esterna dissestata. Alla “Corradi” cortile esterno per area giochi inadeguato per i diversamente abili. Impianti sportivi: nella zona stadio devono essere allargati i percorsi pedonali e inserite alcune rampe d’accesso; le tribune del campo sportivo non sono attrezzate per i disabili. Parchi con giostrine: mancano giochi inclusivi, accessi e posti auto riservati. Fanalino di coda Arso, considerato inaccessibile. Parcheggi e piazze: in particolare Papa Giovanni XXIII in parte dissestata e il parcheggio lungo via Pieve. Promossa piazza Zanella, esclusa la parte di fronte al municipio. 

Da Il Giornale di Vicenza 13/2/2021

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