Dal Comune la guida per parlare correttamente di persone con disabilità

Dal Comune la guida per parlare correttamente di persone con disabilità

Sarà distribuita anche nelle scuole. L’assessore Sergio Tatarano: “E’ un’idea nata in continuità con altre iniziative”

Non solo i gesti e le azioni, anche le parole sono importanti. Il Comune di Francavilla Fontana ha realizzato un vademecum, una “Piccola guida per parlare correttamente di disabilità”. E’ stata realizzata con i contributi dell’assessore alle Pari opportunità e ai Diritti civili Sergio Tatarano, della garante dei diritti delle persone con disabilità Gabriella Nenna e di Giorgia Martina (osservatorio del linguaggio). Dopo l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e l’istituzione di un garante, il Municipio conferma la propria attenzione al tema.

La guida è agile, sono cinque pagine in cui vengono elencati i termini da non usare quando si parla di disabilità, le parole da evitare. Si legge nel vademecum: “In molti, ad oggi, stanno tentando di focalizzare l’attenzione sulle parole che vengono usate in materia di disabilità e condividiamo la visione secondo cui ‘le parole possono essere muri o ponti. Possono creare distanza o aiutare la comprensione dei problemi. Le stesse parole, usate in contesti diversi possono essere appropriate, confondere o addirittura offendere. Quando si comunica occorre dunque precisione e consapevolezza del significato, del senso delle parole. Non è facile ma è necessario per parlare civile'”.

La guida sarà distribuita a breve nelle scuole e nel resto della città. L’assessore Tatarano ha spiegato la genesi di questa iniziativa: “L’idea è nata in continuità con altri progetti da noi realizzati. Il lavoro sul linguaggio è importante, occorre mettere l’accento sull’uso corretto delle parole. Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un articolo scritto dal consigliere regionale toscano Iacopo Melio. Lui racconta la sua disabilità con grande ironia, mi ha colpito molto la sua attenzione alla terminologia. Comunque non ci fermiamo qui, le iniziative di questo genere continueranno, ampliando la sfera delle disabilità, come è accaduto per esempio con l’installazione della prima mappa tattile per persone cieche che oggi si trova al Castello”.

Da BrindisiReport 23/2/2021

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