Crema. Palestra Serio e strisce, ‘dalla maggioranza porte chiuse alla disabilità’

Crema. Palestra Serio e strisce, ‘dalla maggioranza porte chiuse alla disabilità’

Il consiglio comunale ha bocciato la mozione della Sinistra dedicata alla palestra Serio. “L’accesso al piano primo della struttura – ha spiegato Emanuele Coti Zelati – avviene unicamente attraverso una rampa in cemento. La pendenza varia tra il 14 e il 19 per cento, mentre secondo la normativa non dovrebbe superare l’8 per cento. Va da sé che rende impossibile l’ingresso alle persone con disabilità, soprattutto contando sul fatto che è in parte ammalorata e presenta buche e gobbe”. Come se non bastasse “non sono presenti parcheggi riservati alle persone con disabilità e probabilmente non sono presenti servizi igienici attrezzati per persone con disabilità”.

Interventi richiesti

Durante il dibattito il consigliere delegato allo sport, Walter Della Frera, ha spiegato che al Comune non sono mai arrivate proteste per la rampa e che le condizioni generali della struttura non necessitano di interventi urgenti. Per Coti Zelati l’impianto sportivo, di proprietà comunale, avrebbe invece necessità di lavori piuttosto urgenti: “sistemando la rampa o realizzando un ascensore e attrezzando i servizi igienici rendendoli adeguati alle persone con disabilità”. Inoltre “tracciando i parcheggi riservati alle persone con disabilità corredati dalla necessaria segnaletica verticale”. Bocciato anche l’emendamento che avrebbe portato da due ad otto mesi il termine entro il quale eseguire i lavori. A favore hanno votato solo Coti Zelati e Di Martino (il resto della minoranza, ovvero Forza Italia e Lega aveva appena lasciato l’aula in aperta polemica per un accordo tra M5s e Pd sull’interruzione dei lavori e l’ordine del giorno del consiglio del 16 luglio). Come ribadito dalla maggioranza, i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche seguiranno le indicazioni dell’Osservatorio e del Peba.

Porte chiuse alla disabilità”

Al riguardo, oggi il gruppo della Sinistra ha inviato una nota stampa sostenendo che “l’amministrazione da un lato fa i prestiti alle Spa e si impegna per spendere 300 mila euro per le luci del Voltini e dall’altro chiude le porte in faccia alle persone con disabilità. Durante il Consiglio sono state discusse due mozioni relativi alle barriere architettoniche. La prima relativa allo stato “orrendo” in cui versa la palestra Serio, la seconda sulla possibilità di creare un regolamento per impegnare il Comune, nel caso di tracciamento o ritracciare delle strisce pedonali, ad abbattere contestualmente le barriere architettoniche laddove tecnicamente possibile (tipicamente il gradino del marciapiede che impone alle persone con difficoltà deambulatoria di scendere in strada in un punto non consentito e là attraversare, spesso, in violazione del codice della strada)”.

Vuota retorica”

Secondo la Sinistra “al di là della vuota retorica di ieri (esercitata peraltro solo da due consiglieri di maggioranza di fronte a tutti gli altri assolutamente silenziosi) non c’è nulla: sotto il vestito niente. Si sono infatti limitati a riconoscere (come se fosse possibile non farlo!) che la palestra è in condizioni pietose e che effettivamente ci sono quei problemi negli attraversamenti pedonali. Gli stessi che hanno votato per spendere 300.000 euro per le luci del Voltini e fatto un prestito a tasso zero a Sport Management spa del valore di 185.000 euro trincerandosi dietro a banali scuse, ha chiuso le porte in faccia alle esigenze delle persone con disabilità. I diritti vanno assicurati a tutti, specialmente quando implicano una spesa e non solo quando sono un’affermazione di principio. Questa maggioranza, come detto ieri sera, sta perdendo sempre di più il contatto con la città e con i cittadini, al di là di quando vanno dichiarando”.

Da Cremaonline 22 luglio 2020

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