Bmw SpecialMente: con Zanardi vola dal 2003 il progetto SciAbile per i diversamente abili

Bmw SpecialMente: con Zanardi vola dal 2003 il progetto SciAbile per i diversamente abili

SALICE D’ULZIO Un impegno determinato, costante, a tutto campo. Sono le caratteristiche dell’attività di Bmw Group Italia nel campo della responsabilità sociale d’impresa che nella sede di San Donato Milanese è una priorità assoluta («Sentiamo il dovere di restituire qualcosa a un Paese che ci ha dato e ci dà tanto» dice il presidente e amministratore delegato Massimiliano Di Silvestre) che presuppone il coinvolgimento in varie forme dell’intero staff aziendale.

L’impegno è talmente articolato da suggerire la creazione dell’etichetta SpecialMente che raggruppa gli interventi (sponsorizzazioni, partnership, organizzazione di eventi dedicati) focalizzati sui settori cultura, dialogo interculturale, sostenibilità, sicurezza stradale e inclusione sociale. Proprio a quest’ultima area appartiene una delle iniziative più longeve: il progetto SciAbile che dal 2003 vede Bmw al fianco dei maestri della scuola di Sci di Sauze d’Oulx che si impegnano a dimostrare sul campo (innevato) come lo sport bianco possa essere alla portata – magari con l’ausilio dei sofisticati attrezzi in dotazione – anche dei diversamente abili. Una scommessa vinta, come spiegano i dati enumerati durante la presentazione della edizione numero 17: i maestri volontari sono passati dai 4 pionieri dell’inizio ai 25 attuali, tutti reduci da corsi di formazione specifica. Nello stesso tempo i 33 allievi del primo anno sono diventati circa 200 a stagione. 

Finora oltre 13.000 ore di lezione sono state erogate gratuitamente a 1.400 allievi di età compresa tra 4 e 70 anni, provenienti da tutta Italia (qualcuno anche dal Regno Unito) e affetti da 50 diverse disabilità suddivise nelle macro-aree fisica e motoria (27% del totale), intellettivo relazionale (57% con il 15% di autistici) e sensoriale (15%). 
Problemi diversi, ma lo stesso entusiasmo di cui anche quest’anno hanno dato prova nell’affrontare (e vincere) le sfide e nel rapportarsi con il team dei fantastici istruttori.

Evidente la felicità di superare i propri (supposti) limiti traendo anche ispirazione dalla storia, dall’esempio e dal travolgente e coinvolgente sorriso di un testimonial d’eccezione: Alex Zanardi, il brand ambassador di Bmw Italia che dal 2003 non ha mai mancato un appuntamento con Sauze d’Oulx, esibendo sui pendii innevati affrontati in “sella” al suo tecnologico mono-sci la stessa disinvolta spericolatezza che gli ha consentito di collezionare ori paralimpici sia a Londra che a Rio de Janeiro in hand-bike e di ben figurare pure con la Bmw M4 – a 53 anni suonati – sul circuito giapponese del Fuji nella Gara 2 del “Dream Race”, evento conclusivo del competitivo campionato Dtm 2019.

Da Il Messaggero-8 apr 2020

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