Barriere architettoniche: “l’osservatorio non può fare da scudo alle decisioni non prese”

Barriere architettoniche: “l’osservatorio non può fare da scudo alle decisioni non prese”

Nel consiglio del 13 luglio sono state bocciate due mozioni presentate dal consigliere Coti Zelati sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Secondo quanto riferisce Laura Zanibelli, rappresentante per le minoranze consiliari nell’Osservatorio Barriere architettoniche, “secondo la maggioranza sono state bocciate per non scavalcare l’Osservatorio, perché spetterebbe all’Osservatorio la decisione sulle iniziative da intraprendere e i budget relativi. Ma si dimenticano che è la Giunta che decide, sulla base del Piano delle Opere approvato dalla maggioranza in consiglio comunale”.

Il ruolo dell’Osservatorio

“Budget e decisione non sono certo in mano all’Osservatorio, che al più può “recepire le sollecitazioni e valutare le proposte che possono pervenire sia da parte di soggetti esterni (rappresentanti di enti, associazioni, organizzazioni espressione della collettività o di interessi specifici) sia da parte di soggetti interni al Comune (espressione dell’Amministrazione e della struttura comunale”, ma non decidere ed i cui lavori sono prodromici alla formazione del percorso di realizzazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche negli ambienti pubblici. Questa amministrazione dice di voler una cosa ma coi fatti la direzione che prende è un’altra”.

La medaglia del successo

“Perché non ci si può certo accontentare della rimozione dell’ostacolo alla Corte degli Archi, che pure è necessario, o al progetto di rifacimento della pavimentazione della piazzetta antistante il Museo, finalmente in dirittura di arrivo, per appuntarsi la medaglia del successo. Questa amministrazione ha promosso le scarrozzate per sensibilizzare culturalmente, ha istituito l’Osservatorio barriere architettoniche – Crema città che include, con il lavoro convinto di tutte le forze consiliari, ma a questo non stanno seguendo gli atti quando già dall’anno scorso avrebbe la possibilità di usare cifre consistenti allo scopo. Poco importa che altre città non abbiano l’Osservatorio, o che altre città non abbiano il Peba e l’amministrazione sia tra le prime a provarci”.

Al palo

“Se non vogliamo che sia solo medaglia di immagine – prosegue Laura Zanibelli – bisogna dar seguito alle parole coi fatti. Ed i fatti sono che ci sono voluti mesi prima di essere convocati all’Osservatorio, mesi per avere un piano di attività, mesi per le convocazioni e mesi per avere un minimo di risultato ancora preliminare al Peba, con la mappatura degli edifici e delle situazioni con evidenti barriere ancora al palo. Cosi come alcuni rappresentanti dell’Osservatorio anche nell’ultima riunione hanno chiesto di poter individuare interventi specifici da attuare, fin tanto che non sarà pronto il Peba, ma senza esito. Non è certo l’Osservatorio che può guidare tecnicamente i lavori, e non è responsabilità dell’Osservatorio decidere il budget di spesa o se mettere in campo le proposte suggerite nelle mozioni”.

Una chiara guida

“Ad oggi è mancata una chiara guida all’Osservatorio, pur essendosi dotato di un tecnico per supportare gli uffici comunali nel lavoro di mappatura e definire il piano di azioni. Non accettiamo che si usi l’Osservatorio per coprire decisioni non prese o impegni di spesa non assunti. Speriamo che il passo cambi. Ma intanto, se si individuano esigenze non si attenda un tempo indefinito. Vogliamo lavorare e che si lavori e che chi deve guidare si prenda la responsabilità della guida”.

Da Cremaonline 18 luglio 2020

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