Barriere architettoniche il caso approda in consiglio

Barriere architettoniche il caso approda in consiglio

La questione delle barriere architettoniche ree di ostacolare l’accesso negli uffici e siti comunali alle persone con disabilità è finalmente arrivata nel consiglio comunale di Terracina.

L’occasione è stata la sentenza, di cui avevamo già scritto, a favore di Paolo Panico, costretto sulla sedia a rotelle dal 1995 dopo un infortunio sul lavoro. Una disabilità che non gli ha impedito di cercare in tutti i modi di condurre un’esistenza il più possibile indipendente, se non fosse per quegli ostacoli che da sempre ha incontrato andando in giro per la sua città. Per questo motivo nel 2014 decise di seguire le vie legali chiedendo, assistito dall’avvocato Raffaella Auticchio, la condanna del Comune di Terracina alla rimozione delle barriere architettoniche negli uffici comunali, nel cimitero di via Anxur e nel sito del Tempio di Giove, oltre al risarcimento dei danni subiti. A maggio scorso la Prima Sezione Civile del Tribunale di Latina ha accolto la sua domanda accertando e dichiarando «la natura discriminatoria del comportamento tenuto dal Comune di Terracina per il mancato abbattimento delle barriere architettoniche in favore dei disabili ai fini dell’accesso agli edifici pubblici». 
L’avvocatura comunale aveva subito comunicato che non sussistevano valide ragioni per fare appello. Martedì scorso il primo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale è stato proprio il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo al risarcimento e al rimborso dell’acconto per la ctu in virtù della sentenza a favore di Paolo Panico. Dopo l’illustrazione del debito fuori bilancio fatta dall’assessore Davide Di Leo, è intervenuto il consigliere di maggioranza Patrizio Avelli: «Prendiamo atto delle sentenze del tribunale e mi soffermo sul primo punto relativo al signor Paolo Panico. Il tribunale ha dato un periodo di tempo per intervenire e già in Commissione l’assessore ai Lavori Pubblici ha assicurato che, laddove non fossero stati ancora fatti, verranno subito eseguiti gli interventi dovuti». «Per assicurare che vi sia la giusta attenzione di tutto il consiglio comunale rispetto a questo tipo di problematiche- ha continuato Avelli- sarebbe opportuno fare periodicamente riunioni tra le Commissione Servizi Sociali e Lavori Pubblici: non vorremmo passare per chi non dà la giusta attenzione a queste tematiche». Gli ha fatto eco il consigliere d’opposizione Valentino Giuliani: «Spero che le parole di Patrizio trovino stabile programmazione, questo debito fuori bilancio dev’essere un incentivo per abbattere o ridurre al minimo tutte le barriere architettoniche sul territorio comunale». Il riconoscimento del debito fuori bilancio è stato approvato all’unanimità. 

di Rita Recchia da Il Messaggero del 12/11/2020

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