Ambulatori a Gardolo, pochi posti auto e un cancello troppo stretto

Ambulatori a Gardolo, pochi posti auto e un cancello troppo stretto

Gli ambulatori dei medici di base di Canova avrebbero dei parcheggi, ma il cancello d’ingresso troppo stretto impedisce di fatto un loro utilizzo da parte degli utenti. Su pungolo del consigliere Marco Tosoni della Lega la Circoscrizione ha votato all’unanimità una richiesta di allargamento dell’accesso al piccolo piazzale antistante alla struttura. Davanti alla palazzina degli ambulatori al civico 6 di via Canova, infatti, lo spazio per almeno tre parcheggi esiste; la struttura è peraltro priva di barriere architettoniche.

Il problema però come detto sta nel cancello di ingresso: solo i medici entrano in macchina nell’area – non senza le debite manovre – mentre i cittadini vengono mediamente scoraggiati dall’ingresso angusto e optano per altri lidi. Il problema maggiore nasce per i disabili, costretti a parcheggiare verso il parco della frazione a quasi mezzo chilometro di distanza, senza poi nemmeno poter usufruire di un percorso protetto verso gli ambulatori. Il documento di Tosoni chiede al Comune se esistono elementi ostativi all’ipotesi, e in caso negativo di intervenire sull’immobile creando un ingresso più largo e delimitando degli spazi di sosta nel piccolo piazzale, presumibilmente eliminando parte dell’aiuola e della recinzione.

Una modifica che garantirebbe anche l’accesso alle ambulanze in caso di necessità. Ad oggi peraltro la questione genera di riflesso delle ripercussioni al flusso del traffico dato che chi passa per prendere al volo una prescrizione lascia il più delle volte l’auto sulla strada. La Lega domanda, infine, di dedicare uno dei futuri stalli ai disabili. Al Comune è stata inviata un’altra richiesta della Lega per Canova. Nel dicembre scorso (la vigilia di Natale) una donna si è infatti profondamente ferita alla mano scivolando sulla rampa del sovrapassaggio pedonale coperto che collega la frazione con via 4 novembre. Sotto accusa è finito il corrimano, per via di una lamiera priva di protezioni il cui bordo tagliente avrebbe lesionato il tendine della mano alla malcapitata cittadina, che ha fatto causa al Comune. Fra i punti approvati anche la richiesta di sostituire la pavimentazione in gomma, ormai vetusta e forse all’origine dell’incidente.

Da L’Adige.it 21/2/2021

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