A Taormina la Fase 2 riparte dall’edilizia

A Taormina la Fase 2 riparte dall’edilizia

Riattivati in questi giorni numerosi lavori bloccati per ragioni di sicurezza durante il lockdown. Via libera in particolare a interventi attesi da tempo per la sistemazione delle scuole

TAORMINA (ME) – In attesa che tornino a riaprire le attività del settore ricettivo e commerciale, che costituiscono il cuore pulsante dell’economia locale, l’inizio della Fase 2 servirà soprattutto al settore dell’edilizia pubblica per rimettere in moto alcuni cantieri che il lockdown aveva forzatamente stoppato.

Parliamo soprattutto dell’edilizia scolastica e del cantiere per il rifacimento del plesso Vittorino Da Feltre, storica scuola elementare del centro storico, chiusa dal 2004 per inagibilità strutturale. L’affidamento dei lavori, che Palazzo dei Giurati aveva definito la scorsa estate, era stato accolto come una tappa storica di una vicenda che si trascinava da quindici anni, costringendo centinaia di alunni e addetti ai lavori a dover condividere le classi nel plesso della scuola elementare Ugo Foscolo, a sua volta non esattamente brillante in sicurezza antisisimica. Il Comune aveva messo l’area a disposizione della ditta sin dai primi giorni di marzo, ma poi l’emergenza dovuta al Coronavirus aveva bloccato tutto. Adesso è arrivato l’annuncio che i lavori partiranno nella seconda metà di maggio.

Un investimento importante, del valore di 1 milione e 795 mila euro, che Taormina era riuscita a ottenere dal dipartimento regionale Istruzione e Formazione professionale, attraverso un finanziamento a valere sul Po Fesr 2014/2020 per la riqualificazione degli edifici scolastici, cofinanziato dal Comune per 322 mila euro. Sarà la L.S.V. di Maletto – aggiudicataria del bando al quale avevano partecipato 224 ditte – a occuparsi della “ristrutturazione e manutenzione straordinaria, per l’adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza delle strutture e degli impianti, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche”. I lavori si concentreranno inizialmente nell’ala Sud del plesso, quella con le maggiori carenze strutturali, dove per almeno sei mesi le ruspe agiranno sulle fondamenta. Il cronoprogramma prevede che la Vittorino Da Feltre possa essere completata in due anni. L’avvio dei lavori, proprio in questa fase in cui il Governo sembra ormai deciso a rimandare l’apertura delle scuole, viene vista strategica anche per superare il problema di dover trovare una sede alternativa a sessanta bambini dell’asilo, che ancora occupava l’unica parte agibile dell’edificio.

Le novità per le scuole taorminesi potrebbero non fermarsi al centro storico – dove comunque anche la Ugo Foscolo aspetta di intercettare un finanziamento per l’adeguamento antisismico – e guardano pure alla situazione critica in cui versa il polo scolastico di Santa Filomena, nella frazione di Trappitello. Anche qui, lo scorso anno ci si era trovati costretti a chiudere un piano delle elementari per il crollo di parte dell’intonaco del tetto, spostando i bambini nei locali delle medie. Il Comune ha fatto proprio un altro finanziamento, presso l’assessorato regionale per l’Istruzione, del valore di 2 milioni e 50 mila euro, che servirà a realizzare un plesso scolastico totalmente nuovo, su tre livelli e su un terreno poco distante all’attuale scuola, ormai vetusta e pericolante. In questo caso, bisogna attendere di acquisire le somme per poi avviare il bando e affidare i lavori.

Allargando l’orizzonte dei lavori pubblici, infine, ancora da appaltare sono gli interventi per la ristrutturazione dello storico Palazzo Corvaja, per il quale l’Amministrazione ha già avuto l’ok dalla Regione a un finanziamento da 1 milione e 180 mila euro, a valere sempre sui fondi europei. Palazzo dei Giurati ha fatto sapere che l’iter partirà a breve, proprio per sfruttare questi mesi morti per chiudere l’edificio e fare i lavori. Attesi in questi giorni, anche i lavori di rifacimento del basolato di pietra lungo il centralissimo corso Umberto, per un valore di 31 mila euro, e quelli per la bitumazione della via Francavilla a Trappitello e altre strade adiacenti, che erano stati finanziati con 119 mila euro.

Quotidiano di Sicilia-5 mag 2020

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