A Scanzo “crescono” i parchi giochi senza barriere

A Scanzo “crescono” i parchi giochi senza barriere

SCANZOROSCIATE. Completati i lavori per due nuove aree «inclusive» a Tribulina-Gavarno e in centro. Finita l’emergenza coronavirus torneranno a colorarsi di bimbi e allegria. E saranno ancora più belli. A Scanzorosciate si sono infatti conclusi i lavori in alcuni parchi per la posa di giochi senza barriere. Anche i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento potranno quindi giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri bambini, in modo inclusivo appunto, indipendentemente dalle loro capacità o abilità.

È di questi giorni, infatti, l’installazione, al parco «Bambini di Beslan», in via Valle Gavarnia, a Tribulina-Gavarno, e al «Parco Primavera», fra via 4 Novembre e Piazza Unità d’Italia, a Scanzo, di nuovi giochi, attrezzature ludiche e tavoli con panchine, dotati di speciali accorgimenti che li rendono accessibili e fruibili a tutti i bambini, senza distinzione, siano essi normodotati o con disabilità, o meglio ancora, abilità diverse. Nello specifico, rampe di accesso a casette in legno dove può passare anche una carrozzella, altalene a cesta dove ci si può sdraiare, giochi con pavimento a piastre di gomma anti-trauma, tavoli con aperture per carrozzine, tutto studiato per consentire a tutti i bambini di giocare in uno spazio privo di barriere architettoniche. Un restyling delle aree verdi pubbliche che è stato possibile grazie agli organizzatori, agli sponsor e ai numerosi partecipanti del 18° torneo di calcio «Foresti Silvano», meglio conosciuto come torneo delle vie, che si è tenuto quest’estate a Tribulina-Gavarno. Un bellissimo esempio di comunità unita e coesa, che ha permesso di raccogliere 2.200 euro, devoluti poi al Progetto VolontariAmo, per proseguire il progetto di riqualificazione dei parchi pubblici, in un’ottica di inclusione sociale. «Il “Progetto VolontariAmo” – spiega il vicesindaco di Scanzorosciate Paolo Colonna – è un percorso di ricerca civica, iniziato nel 2014, dove 55 associazioni di Scanzorosciate, forti di 2.400 volontari, si sono messe in rete, per farsi carico di un progetto di integrazione, coesione sociale e pari opportunità, come la realizzazione, nel 2018, di un parco inclusivo, il parco di via Galimberti, con giochi e attrezzature ludiche accessibili a tutti i bambini, senza distinzione. Quanto fatto dagli organizzatori del torneo di Tribulina-Gavarno mostra un forte impegno civico e senso di appartenenza alla comunità. Così, condividendo questa bella esperienza, l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere con ulteriori 11.200 euro il progetto di trasformazione dei due parchi pubblici in parchi inclusivi». Le due aree aspettano solo l’inaugurazione che si farà quando l’emergenza virus sarà (speriamo) un ricordo.

Da L’Eco di Bergamo del 31.03.2020

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