A parole tutti per una piscina senza barriere ma al momento del voto prevale il no

A parole tutti per una piscina senza barriere ma al momento del voto prevale il no

Analoga bocciatura per la mozione che chiedeva d’istituire un fondo per gli affitti

Piscine comunali a misura di disabili e fondo per il sostegno al pagamento degli affitti di unità immobiliari non residenziali: bocciate le mozioni presentate nel consiglio comunale di venerdì sera dalle minoranze, Rinascita Civica e Pd.

La prima, illustrata dalla consigliera Mirella Balliana (Rinascita Civica), voleva impegnare l’amministrazione comunale a rendere la vasca interna delle piscine comunali accessibile a tutti. «La giunta ci sta già lavorando – è intervenuto per la Lega il consigliere Gianantonio Da Re -, tanto che ha affrontato il tema con due progetti, uno da 920mila euro, l’altro da 476mila euro. Stiamo aspettando di poter partecipare al bando regionale previsto tra febbraio e marzo. Trovo giusto che l’accesso sia garantito anche alle persone disabili». «Prendo atto dell’impegno dell’amministrazione comunale – ha replicato Balliana – e ripropongo l’istituzione di un gruppo di lavoro o di una commissione che coinvolta le persone disabili». «Speriamo – l’auspicio del capogruppo Pd Marco Dus sulle piscine prive di barriere architettoniche – che all’impegno a parole seguano fatti concreti».

Maggioranza e minoranza parevano dunque concordi nell’intento di rendere a misura di tutti le piscine. Poi la dichiarazione di voto del capogruppo della Lega Mario Rosset: «Voteremo contro, perché è inutile impegnare l’amministrazione comunale su un impegno già preso». Concorde anche il capogruppo della civica Miatto, Gianni Varaschin. Parole che hanno sorpreso le minoranze. «Anche se ci avete già pensato, non votate contro – l’invito del consigliere Giulio De Antoni (civica Dus) – perché votare contro è come voler dire di non voler abbattere le barriere architettoniche».

Inamovibile la maggioranza dopo un lungo confronto: sei i voti a favore della mozione tutti delle minoranze, un voto di astensione da parte del presidente del consiglio comunale Paolo Santantonio e 9 i contrari.

Stessa votazione anche per l’altra mozione illustrata dalla consigliera Barbara De Nardi (Pd) tesa ad impiegare parte del milione e 100mila euro accantonato dal Comune, e frutto di contributi statali legati all’emergenza Covid, per istituire un fondo per gli affitti. «Non è quello che le associazioni di categoria Cna, Confcommercio e Confartigianato ci hanno chiesto – ha spiegato il vicesindaco Gianluca Posocco -. Ci hanno invece chiesto di contribuire a Confidi per la garanzia del prestito».

Dopo una lunga e articolata discussione, alla fine il voto di rigetto della mozione. Il presidente del consiglio non ha mancato di riportare all’ordine i colleghi, anche leggendo l’sms di un cittadino “Sembra un pollaio” – che rimproverava i consiglieri di un comportamento poco consono per un consiglio comunale.

Da Oggi Treviso 31/1/2021

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