
Un Gogol privo della sua consueta ironia che deforma la realtà, crea qui un affresco epico della forza e volontà del popolo cosacco che combatte indomito contro ebrei e polacchi. Da tutta la narrazione emerge la primitiva, selvaggia natura di questo popolo, la sua natura incoercibile, la sua vitalità sfrenata. Sullo sfondo di una natura ora terribile ora bellissima, le scene si susseguono con elementare e immediata potenza; difficilmente il lettore, preso dagli eventi incalzanti, dimenticherà la forza con cui sono descritte. A questo si aggiungono anche le tematiche della duma, del canto popolare ucraino, dell’eterna lotta fra cattolici e ortodossi, dell’autonomia dei cosacchi e del codice di onore e di dedizione che lega gli abitanti tra loro.
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