Un Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire il diritto di accessibilità a tutti cittadini, un progetto avviato dall’amministrazione comunale di Porto Torres e affidato al professionista Gavino Cau per una somma di circa 20mila euro.
In tutto 32 scalini, altri 4 gradoni, e una leggera discesa prima di entrare alla chiesetta di Balai di Porto Torres, in questo mese sino alla festa di San Gavino meta di migliaia di visitatori. Eccetto i disabili. Che non possono recarsi all’importante luogo sacro e di culto poiché la scalinata è priva dello scivolo adeguato.
Sono andati alla scoperta del Parco nazionale dell’Asinara i tanti partecipanti presenti ieri mattina sull’isola per l’evento “Natura senza barriere”. Una manifestazione dedicata all’escursionismo condiviso e all’accessibilità dei percorsi naturali, con la collaborazione di associazioni impegnate nel sociale e soprattutto che si occupano di persone con disabilità.
Barriere negli uffici pubblici e servizi, situazioni che impediscono accessibilità ai disabili e l’autonomia e la qualità della vita a molte persone. L’obiettivo dell’amministrazione comunale di Porto Torres è quello di rimuovere gli ostacoli per garantire il diritto all’accessibilità a tutti i cittadini.
Una pavimentazione tattile dotata di sofisticate tecnologie per essere guidati a zero rischi lungo il percorso ciclopedonale. L’intervento si pone come obiettivo di rendere fruibile la pista ciclabile ai non vedenti ed in generale alle persone disabili, proprio nel Lungomare Balai, il tratto più caratteristico di Porto Torres. Un intervento strategico sulla mobilità sostenibile, azioni sul miglioramento della qualità della vita programmate dalla precedente amministrazione e inserite nelle schede finanziate dalla Rete Metropolitana in.