La citta’ proibita ai disabili: troppe barriere

La citta’ proibita ai disabili: troppe barriere

CARRARA. Marciapiedi sconnessi, strade piene di buche e parcheggi selvaggi in ogni angolo della città. Carrara è tutto fuorché una città facile da girare per chi deve spingere un passeggino o è costretto su una sedia a rotelle. Basta, d’altronde, vedere lo stato in cui versa la principale arteria cittadina, il viale XX Settembre per rendersi conto di quale sia lo stato dell’arte.

Paradossalmente i larghi marciapiedi che corrono a fianco della carreggiata si rivelano più un intralcio che un vantaggio visto che d’abitudine in tanti automobilisti li utilizzano come dei parcheggia aggiunti bloccando di fatto il passaggio a disabili e mamme. Non va poi meglio una volta arrivati in città, basti pensare che quotidianamente il tratto di via Roma dalla salita di San Ceccardo fino a piazza Farini è completamente ingombro di auto lasciate sulle strisce pedonali o sui marciapiedi. Un capitolo a parte lo meritano poi le troppe barriere architettoniche ancora esistenti. «La città per i disabili era e rimane una scommessa – dice Nicola Pieruccini della Lega -. Abbiamo raccolto moltissime testimonianze su luoghi in cui gli scivoli per salire sui marciapiedi sono pericolosissimi, dove i pali della luce e i cartelli stradali sono posti in maniera non adeguata e rendono difficile il passaggio, dove nei parcheggi pubblici gli stalli assegnati ai disabili vengono sistematicamente occupati da altri. Specialmente nelle zone più periferiche ci sono luoghi talmente irraggiungibili che perfino i residenti sono in difficoltà, figuriamoci per i disabili che spesso sono costretti ad evitare tali percorsi. L’assessore Andrea Raggi forse pensa che sia un impegno troppo oneroso e non solo riferito alle risorse finanziarie, ma proprio per il tempo necessario a mettere mano alle problematiche strutturali importanti e per questi motivi resta immobile e assente».

Da La Nazione del 25.02.2020

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