La campagna delle giostre: così la Uildm persegue l’inclusione attraverso i parchi gioco

La campagna delle giostre: così la Uildm persegue l’inclusione attraverso i parchi gioco

Un progetto per favorire la partecipazione e le pari opportunità, che permette a tutti i bambini di giocare liberamente secondo le proprie esigenze e capacità, senza ostacoli e barriere architettoniche. Si chiama “Inclusione, un gioco da ragazzi” ed è la nuova campagna di raccolta fondi dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM) per il diritto al gioco dei bambini con disabilità. L’iniziativa solidale è attiva fino al 30 aprile sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo.

Con le risorse raccolte la UILDM, che dal 1961 difende e promuove l’inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso l’abbattimento di ogni tipo di barriera, e sostiene la ricerca scientifica e l’informazione sulle distrofie e le altre malattie neuromuscolari, ha intenzione di installare giostre e giochi accessibili che consentiranno a bambini con e senza disabilità di interagire alla pari nelle città di Napoli, Genova e Venezia.

Contattato da InVisibili il presidente della UILDM sezione di Venezia, Matteo Pagano, ha commentato: “La nostra associazione da anni è presente nelle scuole per costruire un futuro inclusivo, la linfa vitale del futuro sono i bambini e sui bambini è giusto instaurare il concetto ‘è Normale essere Diversi’’. Matteo ha 23 anni, con Atrofia muscolare spinale (Sma) di tipo 3 e ha studiato informatica alle superiori. Eletto nel 2018 all’età di 20 anni, risulta tra i più giovani presidenti di sezione nella storia decennale dell’associazione. Come lavoro si occupa di amministrazione e gestione in una cooperativa. E aggiunge: “ E’ fondamentale per contribuire al miglioramento delle pari opportunità e dell’inclusione sociale essere presenti all’interno del quotidiano di un bambino, e il progetto facilita questa presenza dando la possibilità di entrare nelle scuole che sono le nostre fondamenta per costruire un mondo inclusivo, partendo subito sin dalle giovani generazioni e coinvolgendole direttamente”.

La UILDM porta avanti iniziative attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione nelle scuole e di riqualificazione in ottica inclusiva di parchi e aree verdi in 16 regioni italiane e della provincia autonoma di Bolzano, in collaborazione con le amministrazioni locali. Secondo l’associazione “per un bambino con disabilità giocare non è scontato perché i giochi possono non essere adatti alle sue abilità e perché non è facile l’interazione con i coetanei; ma il gioco con alcune attenzioni può essere utilizzato come attività inclusiva e diventare un’opportunità per avviare il processo di crescita relazionale e quindi di formazione di individuo sociale”. “In Italia soltanto il 5% dei parchi gioco è accessibile, con giochi adatti alle esigenze dei bambini con disabilità che consentano di giocare insieme agli altri bambini e non esiste una normativa sulle attrezzature ludiche negli spazi pubblici”, riporta la UILDM. La pandemia di Coronavirus ha reso tutto più complicato e lo stare insieme e la condivisione degli spazi meno scontata. Risulta però importante migliorare l’accessibilità dei parchi gioco per qualsiasi bambino, a prescindere dalla propria condizione particolare. “Soprattutto in questo momento storico l’installazione di una giostra inclusiva sarà mezzo per alimentare e sfamare questo bisogno di inclusività”, afferma Pagano, “immaginando che scomparsa la pandemia i più piccoli avranno il triplo della voglia di abbracciarsi e giocare senza alcuna distinzione”.

Da Corriere della Sera 20/2/2021

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