Disabili a bordo Un passo avanti sulle normative

Disabili a bordo Un passo avanti sulle normative

Comune e ACTV accelerano sul miglioramento delle condizioni di accesso ai mezzi di trasporto pubblico per le persone con disabilità. Sono state modificate le condizioni generali di trasporto approvate dal Consiglio di amministrazione di AVM spa, che consentono l’accesso anche alle sedie motorizzate per persone con disabilità motorie o di sedie manuali con ruotino rimovibile, purché le stesse siano omologate al trasporto su altri mezzi e le cui dimensioni in termini di massimo ingombro non superino quelle dello spazio appositamente attrezzato all’interno di unità navali, autobus e tram, annunciano da Ca’ Farsetti e dalla holding della mobilità. 

TEMA SCOTTANTE. Si ricorderà che un paio di anni fa il tema fu molto caldo, anche perché gli autisti denunciavano le difficoltà operative di fermare l’autobus, scendere e azionare la pedana manuale che negli ultimi modelli ha sostituito quella elettrica (che spesso non funzionava). Lo stesso Gazzettino aveva testato sul campo le condizioni di trasporto per chi si muove in carrozzina. Da allora il piano ha ripreso impulso, seguito dagli assessori alla Mobilità Renato Boraso e alla Coesione sociale Simone Venturini, mentre Pietro Martire, presidente dell’Associazione Oltre il Muro, si è messo a disposizione per effettuare delle prove per valutare l’applicabilità delle migliorie richieste al servizio. AVM punta anche a riprendere la collaborazione con la UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) sfociata in un percorso di formazione per la divulgazione di buone prassi da parte degli autisti. «Ringrazio Martire – commenta l’assessore Venturini – per averci aiutato nelle prove sul campo e tutta la struttura AVM/ACTV per aver accolto le sollecitazioni del Comune affinché fossero riviste alcune regole che limitavano la possibilità di fruizione dei mezzi pubblici alle persone con disabilità. Il metodo è stato assolutamente quello giusto: ascolto delle necessità dei cittadini, esame della legislazione nazionale e comunitaria, studio della soluzione, prove sul campo e decisione».
Un primo passo importante anche se resta il grosso problema dell’accessibilità di molte fermate: nella scorsa consiliatura è stato approvato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche dopo la quale, ora, si attendono gli interventi.

Da Il Gazzettino di Alvise Sperandio del 19/11/2020

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