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LAVORO E DISABILITÀ: CON IL COLLOCAMENTO MIRATO IN VENETO COPERTI 82 POSTI SU 100 – ASSESSORE DONAZZAN, “ALLEANZA TRA SERVIZI PER IL LAVORO E SERVIZI SOCIALI E ACCORDI CHE FUNZIONANO CON LE COOPERATIVE. IN FUTURO DISABILITY MANAGER NELLE AZIENDE”

A vent’anni dalla legge 68 che ha previsto per le aziende con oltre 15 dipendenti l’obbligo di assumere  persone con disabilità o appartenenti alle categorie protette la Regione Veneto ha ottenuto risultati migliori rispetto al quadro nazionale. Parola di Tiziano Treu, uno dei ‘padri di quella legge, ex ministro del lavoro e ora presidente del Cnel. “Merito dei servizi attivati e del contesto aziendale veneto”, ha specificato Treu, introducendo la conferenza regionale  in Fiera a Vicenza  “I vent’anni della legge 68. Traiettorie verso il futuro dall’inserimento lavorativo all’inclusione”. Una giornata di confronto nella quale gli assessorati al Lavoro e al Sociale della Regione Veneto hanno voluto fare il punto – insieme a Veneto Lavoro, alle categorie economiche, alle parti sociali e ai rappresentanti del mondo dell’associazionismo e della cooperazione sociale -su risultati e prospettive dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità o invalidità.

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Prospetto disabili 2020: ultimi giorni per l’invio

Mancano pochi giorni all’invio al Ministero del Lavoro del prospetto informativo disabili, da effettuarsi entro il 31 gennaio. I datori di lavoro pubblici e privati con più di 15 dipendenti, ovvero i soggetti intermediari abilitati, sono tenuti all’adempimento solo nel caso in cui non vi siano stati cambiamenti nella situazione occupazionale rispetto all’ultimo prospetto inviato (gennaio 2019), tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva. Al fine di evidenziare il rispetto dell’adempimento comunicativo, dovrà essere conservata la ricevuta di avvenuta trasmissione (contenente la data e l’ora di invio), che i servizi informatici rilasceranno una volta inviato il prospetto.

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Disabilità e diritto al lavoro. In scadenza il prospetto informativo disabili 2020

Si chiama “Disabilità e lavoro” la nuova rubrica che Sul Panaro ha deciso di ospitare sulle sue pagine. La tiene l’esperta di risorse umane Francesca Monari.

Sarà uno spazio in cui parleremo di tutti i problemi connessi all’inserimento prefessionale di persone con disabilità, certificata e e non, cercando da dare tutti i punti di vista. Faremo parlare gli imprenditori per capire quali sono i profili più interessanti e se vivono l’obbligo di inserimento lavorativo come un limite o come un’opportunità. Daremo spazio ai formatori e ai responsabili delle  risorse umane, mostreremo obblighi di legge e novità normative. E naturalmente, ci saranno anche i lavoratori o aspiranti tali. Uno spazio per tutti, per capire meglio questo complesso mondo.

La prima puntata della nostra rubrica si concentra su una scadenza.

Sono rimasti ancora pochi giorni per l’invio del prospetto informativo disabili 2020. L’adempimento, che scade il 31 gennaio 2020, riguarda tutti i datori di lavoro e serve ad attestare la situazione occupazionale dei disabili al 31 dicembre 2019.

Ma cos’è la disabilità? Non è altro che la condizione di salute di un individuo.

La disabilità può essere di tipo sensoriale,motoria, intellettiva e psichica.

Ogni azienda oltre i 15 dipendenti, deve adempiere all’assunzione di risorse disabili iscritte alle speciali liste “Categorie Protette L.68/99”. Per iscriversi alle liste, occorre essere disoccupati ed essere in possesso della certificazione di invalidità civile.

L’Art.1 della L.68/99, ha la finalità di promuovere l’inserimento l’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

l’Art.18 della L.68/99 prevede per le aziende che occupano oltre 50 dipendenti l’assunzione di vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra.

Emerge che le aziende, assumono meno disabili dei posti disponibili. Capita che a volte, anziché provare ad aprirsi verso l’altro, con umanità e rispetto per la ricchezza della diversità, preferiscono essere sanzionati.

L’inserimento dei disabili nella società, non corrisponde solo ad un impegno di tipo normativo, ma è una responsabilità sociale e un’occasione di crescita aziendale. L’Art. 1 della L.68/99, ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili. Chi può lavorare deve poterlo fare!

Da SulPanaro-28 gen 2020

Un grande impegno per l’accessibilità in Val di Non

Verrà presentato domani, 31 gennaio, a Sanzeno (Trento), il report fotografico sulle barriere architettoniche di tale località, ove la Cooperativa GSH di Cles ha proseguito il progetto di monitoraggio “Una valle accessibile a tutti”, con cui offrire un contributo sull’accessibilità alle Amministrazioni Comunali e alla cittadinanza in genere, segnalando gli ostacoli da rimuovere e ciò che invece può facilitare la mobilità di tutti. E per l’occasione, anche i bambini e le bambine della scuola primaria, oltre agli stessi Amministratori Comunali, hanno girato il paese seduti in carrozzina

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Problemi di accessibilità per chi è affetto da disabilità motoria: due casi

“Perchè non facilitare la vita delle persone con disabilità e dei loro familiari invece di complicarla?” E’ quello che si chiede la signora Maria Nuti, amministratrice della pagina Facebook “Genitori H per il sostegno”, che ha chiamato La Gazzetta di Lucca per fare presente due problematiche: la non fruibilità dell’ingresso laterale del distretto sanitario di Marlia per chi è costretto su una sedia a rotelle e segnalare il guasto all’ascensore per accedere alla neuropsichiatria infantile al Campo di Marte.

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Lugo. Gruppi consiliari favorevoli alla redazione del piano “Eliminazione delle barriere architettoniche”

Il consiglio comunale di Lugo esprime la volontà di tutti i gruppi consiliari di procedere con la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Le commissioni consiliari di II e di III dipartimento si sono riunite congiuntamente e hanno iniziato a discutere le modalità di lavoro e l’esigenza di non fermarsi alla sola redazione dei piani, ma di approfondire la tematica nella prospettiva di diminuire la presenza di barriere architettoniche nel territorio lughese.

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Le agevolazioni sono riconosciute solo se i veicoli sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone disabili.


Le agevolazioni sono usufruibili dal disabile che abbia un proprio reddito o da un familiare che abbia il disabile fiscalmente a carico. Per essere considerato “a carico” del familiare, il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di 2.840,51 euro o 4.000 euro, dal 1 gennaio 2019, per i figli di età non superiore ai 24 anni) Per il raggiungimento di questo limite non va tenuto conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

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